Ennesimo attacco immotivato dall'assessorato

Buongiorno a tutti,

in allegato trovate l'articolo uscito stamanti sull'AA. Personalmente
sono stanco di questi attacchi immotivati, basati sul "mi ha detto mio
cugino", quando dall'altra parte ci si fa in quattro per garantire la
continuità del servizio.

Il sistema di monitoraggio segnala picchi con 400+ accessi
contemporanei: tutta gente che dopo l'accesso non ha idea di cosa fare?

Dobbiamo farci sentire.

Marco

+1 e in fretta!

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Se esistesse adesso comprerei subito un titolo in borsa: quello delle aziende produttrici di ransomware!

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Buongiorno Marco,

capisco bene il tuo sconcerto e lo condivido.

Per info nella lista stampa (accessibile al direttivo) è presente
l'indirizzo email del giornalista che firma l'articolo che hai postato,
quindi forse si potrebbe provare a raggiungerlo per far pubblicare
un'altra campana?

Ciao,
Daniele

Buongiorno di nuovo,

pur essendo passati più di 2 anni da questa manifestazione, trovo
particolarmente interessante l'invito inviato da un'altra associazione
a tutta una serie di giornalisti locali. :wink:

https://www.comitatiattuarelacostituzione.it/territorio/Trentino/BZ/Bolzano/Documents/Invito%20alla%20manifestazione-Articolo%2021.pdf

Ciao,
Daniele

Buongiorno,
mi chiamo Claudio Benizi, sono un insegnante e sono iscritto al LUGBZ.
Ho letto le dichiarazioni dell'Assessore e non credo abbia piena
consapevolezza degli sforzi in una situazione del genere.
Il lavoro svolto dal gruppo FUSS, dal LUGBZ e altri per tenere viva la
didattica è stato, e continua ad essere, eccezionale.
Temo però che, passata la buriana del virus, verrà dato il colpo finale al
software libero nella scuola italiana. Sarebbe sbagliando e lo sappiamo
tutti.
Perché non raccogliere dei pareri positivi di docenti, Dirigenti, famiglie
e poi inviarle al giornale?

Saluti a tutti e grazie

Claudio Benizi

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Ciao Claudio,

grazie per la tua mail. I referenti tecnici si sono fatti sentire con una lettera scritta a febbraio https://www.salto.bz/sites/default/files/atoms/files/lettera_linux_docenti_referenti_tecnici_con-firme_final.pdf

Ora serve, come dici tu, la voce di altri docenti, dirigenti e famiglie che usano proficuamente ogni giorno gli strumenti informatici liberi messi a disposizione dall'intendenza scolastica italiana (Chamilo, Moodle, NextCloud per citarne alcuni), strumenti web (e non) che mantengono i dati sul nostro territorio (o sul PC dell'utente) e non tracciano gli utenti.

Strumenti che sono perfettamente in linea con la normativa nazionale sul digitale e che non rinchiudono gli utenti in una gabbia digitale. Strumenti in perfetto accordo con le valide linee guida pubblicate dal gruppo germanico Digital Courage sul sito Schule geschlossen? Dezentraler Unterricht geht auch
Prendetelo come riferimento.

Coraggio!

Paolo.

⁣​

Claudio,
è ora in preparazione una lettera rivolta alla Presidenza/Vicepresidenza
della Giunta Provinciale; un testo in bozza é passato in lista. Potresti
firmarlo.
Grazie,
diego

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Certamente, come devo fare?Inviato da smartphone Samsung Galaxy.
-------- Messaggio originale --------Da: Diego Maniacco <diego.maniacco(a)gmail.com> Data: 22/03/20 23:24 (GMT+01:00) A: Linux User Group Bolzano-Bozen-Bulsan <lugbz-list(a)lists.lugbz.org> Oggetto: Re: [Lugbz-list] Ennesimo attacco immotivato dall'assessorato Claudio,è ora in preparazione una lettera rivolta alla Presidenza/Vicepresidenza della Giunta Provinciale; un testo in bozza é passato in lista. Potresti firmarlo.Grazie,diego---------------------------------------Diego Maniacco, Bolzano (Italy)diego.maniacco(a)gmail.com---------------------------------------Not f'd — you won't find me on FacebookOn Sun, 22 Mar 2020 at 15:46, claudio benizi <claudiobenizi(a)gmail.com> wrote:Buongiorno, mi chiamo Claudio Benizi, sono un insegnante e sono iscritto al LUGBZ.Ho letto le dichiarazioni dell'Assessore e non credo abbia piena consapevolezza degli sforzi in una situazione del genere. Il lavoro svolto dal gruppo FUSS, dal LUGBZ e altri per tenere viva la didattica è stato, e continua ad essere, eccezionale.Temo però che, passata la buriana del virus, verrà dato il colpo finale al software libero nella scuola italiana. Sarebbe sbagliando e lo sappiamo tutti.Perché non raccogliere dei pareri positivi di docenti, Dirigenti, famiglie e poi inviarle al giornale?Saluti a tutti e grazieClaudio BeniziIl giorno ven 20 mar 2020 alle ore 09:42 Daniele Gobbetti <daniele(a)gobbetti.name> ha scritto:Buongiorno di nuovo,

pur essendo passati più di 2 anni da questa manifestazione, trovo
particolarmente interessante l'invito inviato da un'altra associazione
a tutta una serie di giornalisti locali. :wink:

Ciao,
Daniele

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La proposta trovi qui
<Liste disponibili - hyperkitty.lugbz.org;
Suggerisco di scrivere in lista ed anche a Karl Lunger, che riceve in copia
e che si sta occupando di coordinare questi aspetti.
diego

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Ciao Diego, dove posso firmarla? La inoltro anche a Previdi Massimo, delle ITI, iscritto in lista.
Ciao Michele Di Mauro

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Ciao amici del LugBZ,

per chi ancora non mi conoscesse mi chiamo Andrea, frequento la 3° al Galilei di Bolzano e sono rappresentante in consulta studentesca.

Oggi, a seguito del thread di Marco Marinello e in occasione della convocazione ordinaria della consulta, cui era presente anche l’Assessore Vettorato, il quale ho interrogato per capire le sue ultime affermazioni sulla scuola e ho chiesto perché non vengano sponsorizzate le soluzioni in-house piuttosto che G-Suite et similia.

Vi lascio dunque il riassunto della vicenda (buon divertimento):

Interviene il rappresentante Andrea Pellegrin per chiedere a Vettorato la motivazione per il quale lo stesso assessore ritiene FUSS come ostacolo in questo momento, su come posso interferire in questo momento se FUSS è installato nelle scuole e noi siamo a casa e non ci siamo andati. Vettorato risponde che i vari mezzi di comunicazione hanno fatto confusione, infatti ha parlato delle problematiche sollevate da noi, il sistema come piattaforma unica, inoltre, nelle scuole medie, il materiale viene caricato sul registro in formato PDF, siccome il supporto tecnico dell’intendenza, supporto FUSS, li obbliga a trasformarli in PDF, dunque gli studenti si ritrovano a dover riconvertire il file in formato Word, modificarlo, esportarlo nuovamente in PDF e ricercarlo sul registro elettronico. FUSS in questi momenti è utilizzato da alcuni docenti da casa siccome non ci sono le piattaforme di connessione con le videochiamate. Una piattaforma unica ci vorrebbe.
Aggiunge inoltre il Sovrintendente Gullotta che molte scuole stiano chiedendo le licenze Microsoft perché l’unica piattaforma utilizzabile era INPXXX, quindi non si trattava di un attacco FUSS. Inoltre per quanto riguarda le piattaforme sulle quali si basano FUSS (as esempio Chamilo), i docenti hanno ricevuto dai referenti di FUSS che i documenti in Word andassero trasformati in PDF per essere caricati su Chamilo, quindi le famiglie avrebbero dovuto trasformare i PDF in Word, e per farlo le famiglie avrebbero dovuto acquistare la licenza di Acrobat o essere un esperto da trovare un app che trasformi da PDF in Word in modo che lo studente possa utilizzare il file. Dunque le scuole chiedevano la licenza Microsoft per gli studenti al fine di avere un’unica piattaforma. L’assessore sottolinea come il Sovrintendente abbia fatto bene a specificare, infatti non si tratta di un attacco alla piattaforma libera, bensì un’esigenza che stanno portando avanti i dirigenti, i quali stanno chiedendo le licenze urgentemente, difficilmente reperibili. Alla domanda da parte del rappresentante se Chamilo obbligasse a caricare i file in PDF l’assessore risponde con un netto no, coperto dal Sovrintendente Gullotta che afferma il contrario, ovvero che i referenti FUSS hanno mandato una mail ai docenti che utilizzano Chamilo di trasformare i documenti in PDF.

Proprio riguardante l’argomento software libero, il rappresentante spiega come secondo lui invece sia importante avere una piattaforma unica, compatibile con tutti i sistemi operativi, proprio in questo modo la scelta del sistema operativo spetta all’utente finale. Su questo punto il rappresentante chiede ai presenti quanti di loro conoscono le piattaforme Campus e Moodle, quasi nessuno ne è a conoscenza. Spiega dunque come questi servizi sia direttamente offerti dalla Sovrintendenza scolastica, quindi anche dal Sovrintendente stesso, consentano la condivisione dei file e l’assegnazione di compiti in via telematica, utile appunto per questa situazione. Le stesse sono intensamente utilizzate e inoltre LugBZ ha attivato un proprio servizio di videoconferenza open source e messo a disposizione delle scuole. Il rappresentante chiede perché, a fronte di tanto impegno da parte di FUSS e LugBZ, le piattaforme offerte dall’Intendenza non vengano utilizzate, e invece di spingere sulle brillanti tecnologie altoatesine, sono consigliate soluzioni di terze parti (come G-suite). Se in tale momento di crisi non troviamo sostentamento neppure in noi stessi, dov’è l’appiglio a cui poter fare riferimento? Il Sovrintendente chiede chi abbia scritto il documento e il rappresentante risponde che l’ha scritto lui. Ridendo del fatto che abbia scritto del documento. Poi spiega come le scuole utilizzavano già precedentemente il registro dunque le indicazioni che possono dare sono quelle di utilizzare il registro elettronico che già utilizzavano, le piattaforme veniva già usate, ed essendoci libertà, ogni Consiglio di Classe utilizza quella che desidera. Il Sovrintendente ammette che non ha mai promosso nessuna piattaforma, anzi se una piattaforma funziona, ne è possibile l’utilizzo. Infine il rappresentante dice che la piattaforma è poco conosciuta e alla richiesta di sponsorizzazione dice che come Consulta possiamo raggiungere in nostro colleghi, se i docenti siano in grado di utilizzarle.

Ora scappo a cena ma fatemi sapere (io sono davvero scoinvolto)!
Un saluto, Andrea

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