Free Software... Equo e Solidale

Ciao

Un programmatore italiano cerca volontari per realizzare un singolare
progetto open source: completare lo sviluppo di un software dedicato
alla gestione di una bottega equa-solidale:

    http://punto-informatico.it/p.asp?i=44729

Grazie Karl,

infatti si chiama Andrea Piazza e abita a Mantova, io sto seguendo il suo
progetto e mi sembra davvero interessante.
Saluti

Ciao Antonio,

volevo scrivere a Andrea Piazza, se e´ sicuro di usare PHP come
tecnologia. Penso che a lui serva un tipico applicativo client. Nello
screenshot ad esempio ho visto un campo "codice a barre", da cui deduco,
che gli serve anche un lettore per i codice a barre. Collegare un
lettore ad un applicativo web, puo´ diventare complicato.

Io gli suggerirei di evaluare anche altri linguaggi. Java o Python
potrebbero sicuramente essere linguaggi interessanti per un progetto del
genere.

Forse prima ancora potrebbe guardare, se c'e´ gia´ un applicativo open
source, che faccia piu´ o meno quello che gli serve. Non si deve mica
sempre reinventare la ruota. Fare un estensione ad un software gia´
esistente e´ piu´ efficente e porta vantaggi a piu´ gente.

Se non si trova nulla, gli suggerirei di aprire un progetto su Savannah
(https://savannah.gnu.org/), cosi´ da alla communita´ la possibilita´ di
quardarselo bene.

Adesso la mail l'ho scritta a te, cioe´ alla lista. Questo perche´
vorrei sapere il vostro parere.

Happy hacking!
Patrick

p.s. Tu sei in contatto con lui? Qli vuoi passare la mia mail?

Adesso la mail l'ho scritta a te, cioe� alla lista. Questo perche�
vorrei sapere il vostro parere.

Sono d'accordo con te. E` un applicativo per cui una soluzione basata
sul web non e ideale.

Bye, Chris.

PS: e qualcuno gli dica che lo sfondo turchese NON va bene :wink:

Io gli suggerirei di evaluare anche altri linguaggi. Java

Sapete come la penso io riguardo a Java che non è libero :-). Ho sentito che
RedHat è in trattative con Sun per rilasciare una VM libera, si sa qualcosa?

o Python potrebbero sicuramente essere linguaggi interessanti per un
progetto del genere.
Python mi piace di più

Forse prima ancora potrebbe guardare, se c'e´ gia´ un applicativo open
source, che faccia piu´ o meno quello che gli serve. Non si deve mica
sempre reinventare la ruota. Fare un estensione ad un software gia´
esistente e´ piu´ efficente e porta vantaggi a piu´ gente.

Posso dirvi questo, è da un bel po' di tempo che sono dietro i gestionali e
quindi ho girato un po' dappertutto, ci sono un paio di progetti
interessanti in Spagna e in India ma non sono liberi quindi è come se non ci
fossero, inoltre c'è il problema della normativa fiscale che cambia da stato
a stato. Adesso ho trovato un'azienda italiana che ha sviluppato un
gestionale "con le palle" e sto cercando di farli valutare la possibilità di
rilasciarlo sotto GPL, non solo per una questione di convinzioni mie
personali, ma perche credo che sia l'unico modo che hanno per sfondare un
mercato parecchio saturo come quello dei gestionali.

Se non si trova nulla, gli suggerirei di aprire un progetto su Savannah
(https://savannah.gnu.org/), cosi´ da alla communita´ la possibilita´ di
quardarselo bene.

Questo è un ottimo consiglio.

> Io gli suggerirei di evaluare anche altri linguaggi. Java
Sapete come la penso io riguardo a Java che non � libero :-).

Hmmm...

http://www.gnu.org/software/java/

  "[...]The GNU project accepts programs written in Java. To become a part
   of the GNU project your program must conform to all the normal standards
   for GNU programs. [...]"

Bye, Chris.

Chris:

Hmmm...

http://www.gnu.org/software/java/

  "[...]The GNU project accepts programs written in Java. To become a part
   of the GNU project your program must conform to all the normal

standards

   for GNU programs. [...]"

Nessun dubbio su questo, se tu sviluppi un programma e lo rilasci con gli
standard della GPL quel software sarà libero, il problema è che per far
girare un applicativo libero avrò bisogno di un componente (in questo caso
la VM di Java) non libero. Un esempio banale è Openoffice.org per Windows,
che essendo totalmente libero mi costringe a usare un sistema operativo
proprietario, ma in questo caso ho la possibilità di scegliere GNU/Linux e
buonanotte. Nel caso puntuale del gestionale visto che si deve partire
pratticamente da zero non vedo il motivo per il quale utilizzare Java se si
possono ottenere gli stessi risultati con Python.

Nessun dubbio su questo, se tu sviluppi un programma e lo rilasci con gli
standard della GPL quel software sar� libero, il problema � che per far
girare un applicativo libero avr� bisogno di un componente (in questo caso
la VM di Java) non libero.

Almeno che non lo compili con gcj in un binario eseguibile:
http://www.gnu.org/software/gcc/java/

oppure usi una VM libera:
http://www.kaffe.org/

Nel caso puntuale del gestionale visto che si deve partire
pratticamente da zero non vedo il motivo per il quale utilizzare Java se si
possono ottenere gli stessi risultati con Python.

Pienamente d'accordo con te.

Aproposito di Java volevo solo fare l'avvocatus diaboli 3;-)

Bye, Chris.

Nel marzo del 2002 ho avuto una discussione su questa tematica col team
di Savannah, perche´ con Jürgen, che voleva imparare Java, si pensava di
fare un progetto e poi metterlo su Savannah.

Tutti sappiamo che le policy su Savannah sono piuttosto dure. Infatti
loro accettano solo software libero che non dipenda da software non
libero. Per non abligare l'utente a utilizzare software non libero, infatti.

Accettano anche software scritto in Java, datoche per prima cosa un
applicativo scritto in Java puo´ ben essere libero. Questo perche´ e´ lo
sviluppatore o meglio il detentore del copyright che decide la licenza
del software. Anche i sviluppatori Java possono usare licenze del mondo
del software libero. Io stesso ho scelto la GPL per dei progetti, che ho
realizzato in Java.

Un applicativo Java puo´ essere software libero, indipendentemente dal
fatto di richiedere la VM della Sun Microsystems. Quest'ultima non e´
software libero e percio´ il team di Savannah un applicativo che la
richiede non lo accettera´. Ma il software rimane lo stesso software
libero. Come anche OpenOffice.org e´ libero, anche se girasse soltanto
sotto un sistema operativo non libero.

Si puo´ anche sviluppare un'applicativo Java che richieda solo software
libero, che funziona su una VM libera, ad esempio Kaffe [1] e che possa
essere compilato con un compilatore libero, tipo gcj [2].

Purtroppo si dovra´ rinunciare a certe cose, che non sono ancora
supportate dalle VM e dai compilatori liberi. Al momento penso non si
possa ancora usare la libreria Swing. Che in effetti e´ un bel peso.

Ovviamente anch'io preferisco un progetto, che non obblighi l'uso di
software non libero. Ma non vorrei, che si pensi che software libero
deve essere indipendente da software non libero o che debba girare in un
ambiente libero. Inoltre come sviluppatore Java non vorrei che nascesse
la convinzione sbagliata, che non si possa sviluppare sofwtare libero
usando Java!

Alla domanda, se usare Java o Python, deve trovare una risposta lo
sviluppatore stesso. Lui deve decidersi per il linguaggio, che piu´ gli
viene facile. Io userei Java, perche´ lo conosco gia´. Raphael userebbe
Python.

Ho anche imparato a vedere i linguaggi di programmazione come un
semplice tool. Nei maggior dei casi sono interscambiabili, avvendo pero´
ogni linguaggio i suoi vantaggi e svantaggi, la decisione del linguaggio
deve venir presa dipendentemente dal progetto, che si vuol realizzare.

Sepp adesso suggerira´ SmallTalk :wink:

Happy hacking!
Patrick

Links:
[1] http://www.kaffe.org/
[2] GCC, the GNU Compiler Collection - GNU Project - Free Software Foundation (FSF)

Tutti sappiamo che le policy su Savannah sono piuttosto dure. Infatti
loro accettano solo software libero che non dipenda da software non
libero. Per non abligare l'utente a utilizzare software non libero, infatti.

Scelta sbagliata.

Se cosi` avesse ragionato il progetto GNU non avrebbe potuto
iniziare. Come potevano sviluppare emacs e i gnu shell tools senza
un OS libero secondo questa logica?

Analogamente: come sarebbero partiti quelli di gcc senza usare un
compilatore C proprietario per il bootstrap?
Mono sarebbe nato morto, e cosi` via...

Da qualche parte devi pur iniziare. Tanto software libero scritto in Java
sarebbe solo di aiuto per i progetti gcj e kaffe.

(Nota aggiuntiva: questa discussione mi ha fatto riprovare gcj e sono
rimasto positivamente impressionato da quanto progresso abbiano fatto
da quando ho dato un'occhiatina l'ultima volta :slight_smile:

Bye, Chris.

Non direi che Savannah abbia fatto una scelta sbagliata!

Sicuramente e´ una scelta difficile. Penso inoltre che in passato, cioe´
quando il progetto GNU stava faccendo i suoi primi passi, una scelta del
genere non sarebbe stata fattibile.

Sono pero´ convinto che Savannah abbia un grande valore per il software
libero. Si distingue da altri portali, come ad esempio sourceforge (da
cui deriva), nel fatto di mettere a disposizione esclusivamente software
libero. E in piu´ il software su Savannah non costringe (favorisce)
l'uso di software non libero. Savannah contiene un universo indipendente
di software libero.

Per tutto il software rimanente, ci sono gli altri portali. In quei
casi, oggi sicuramente sourceforge e´ la miglior scelta.

Non si deve confondere la pubblicazione collo sviluppo di un software.
Cioe´ un software nella sua fase di sviluppo ha vari stati. Puo´ essere
non free, diventare free con dipendenze non free, fino a divenire free
senza dipendenze non free. Infatti anche se per lo sviluppo del gcc,
Stallman abbia usato un compilatore non free, non ha ostacolato la
pubblicazione di gcc su Savannah [1]. Ovviamente non sarebbe su
Savannah, se avrebbe ancora bisogno di software non free. Savannah da´
una certa sicurezza, a chi lo visita. Inoltre Savannah vuol essere una
piattaforma per favorire lo sviluppo di software libero. Non vuol
favorire lo sviluppo di "software non libero", sia direttamente come
anche indirettamente.

Da qualche parte devi pur iniziare. Tanto software libero scritto in Java
sarebbe solo di aiuto per i progetti gcj e kaffe.

Cosa vuoi dire, non ho capito. Software libero scritto in Java secondo
me e´ di aiuto a tutti, nello stesso modo identico di tutto software
libero scritto negli altri linguaggi di programmazione.

I progetti gcj e kaffe sono software libero e percio´ anch'essi hanno un
grande valore. Purtroppo non riescono a raggiungere il livello delle
attuali specifiche della Sun.

Penso pero´ che kaffe venga usata, dove la VM della Sun ancora non
funziona bene. Nel ambiente embedded o su piattaforme non supportate
dalla VM Sun.

Forse in un futuro raggiungeranno la Sun VM. Sarebbero una raggione in
piu´ per la Sun di rilascare la loro VM come software libero. O forse
sorpasseranno la Sun VM e tutti useremo kaffe. Quest'ultimo scenario e´
molto improbabile, perche´ Sun definisce le specifiche.

(Nota aggiuntiva: questa discussione mi ha fatto riprovare gcj e sono
rimasto positivamente impressionato da quanto progresso abbiano fatto
da quando ho dato un'occhiatina l'ultima volta :slight_smile:

La Swing non viene ancora supportata, vero?

Happy hacking!
Patrick

[1] GNU C Compiler - Summary [Savannah]

Sto diventando peggio di Stallman :slight_smile:
Guarda che io sono d'accordo con tutto quello che tu dici e cerco ogni
giorno di convincere gli sviluppatori Java a rilasciare il codice sotto
GPL. Quello che ho detto io è questo: visto che il gestionale è stato
sviluppato in VB, visto che sia Andrea, sia il progetto stesso iniziano
da zero, personalmente non mi sembra una scelta felice farli imparare il
Java (che continuo a ripetere dipende da software proprietario e
*secondo me* dipenderà sempre da software proprietario a meno che Sun
non riveda la sua politica), piuttosto li si consiglia un altro
linguaggio come Python che dall'altra parte è molto più diffuso
all'interno della comunità. Obiettivamente troverà più gente disponibile
a collaborare in un progetto di software libero usando Python che Java.

Ciao,

rispondo alle domande - ma evito lunghi discorsi filosofici :wink:
Inoltre cambio il subject perche` questa e` una discussione nuova.

> Da qualche parte devi pur iniziare. Tanto software libero scritto in Java
> sarebbe solo di aiuto per i progetti gcj e kaffe.

Cosa vuoi dire, non ho capito.

Mi esprimero` meglio (il "solo" ha reso la frase ambigua):
Da qualche parte devi pur iniziare. Tanto software libero scritto in Java
avrebbe consequenze del tutto positive per i progetti gcj e kaffe.

Cioe`: se un sacco di software libero viene scritto in Java la richiesta
di una JVM e di una class lib libera aumentera` e` il progetto kaffe
e i suoi cugini faranno un bel passo in avanti.

> (Nota aggiuntiva: questa discussione mi ha fatto riprovare gcj e sono
> rimasto positivamente impressionato da quanto progresso abbiano fatto
> da quando ho dato un'occhiatina l'ultima volta :slight_smile:

La Swing non viene ancora supportata, vero?

Per Kaffe la risposta e` che la Swing di Sun (non libera) per le vm < 1.2
ci gira (chiaro: non e` libera - ma e` un primo passo verso una
re-implementazione di Swing). In ogni caso c'e` AWT (verso X e verso QT).
http://www.kaffe.org/doc/kaffe/FAQ.awt

GNU Classpath (un altro progetto per re-implementare la Java API) ha
fatto buoni progressi con un Swing libero - c'e` il report
dettagliato nella seconda URL:
http://www.gnu.org/software/classpath
http://japi.sab39.org/htmlout/h-jdk14-classpath.html
Notare che i files di GNU Classpath sono su Savannah:
http://savannah.gnu.org/projects/classpath/

Libgcj e` l'implentazione della Java API usata da gcj (compilatore
nativo!). Per il momento non hanno ne AWT ne Swing, ma libgcj viene
"lentamente fuso" con Gnu Classpath, quindi la speranaz c'e`.
NB: mi preoccupa la parola "lentamente" pronunciata dal progetto GNU :wink:
http://www.gnu.org/software/gcc/java/

Bye, Chris.