Il futuro di linux?

Ciao,

oggi mi veniva una domanda. Linux direi che ormai ha raggiunto la sua maturita',
quale sara' secondo voi il prossimo passo evolutivo?

Verso cosa andra' linux?

A me piacerebbe che migliorasse l'organizzazione del file system. Che
le applicazioni
fossero piu' controllate, nell'ottica di facilitare backup, controllo
delle versioni, virtualizzazione,
ecc.

Voi che ne pensate?

Schon jetzt hat Linux seinen Platz im Server und Embeeded System Bereich
gefunden. Hoffe das geht so weiter.

mfg

Alex

... PIENAMENTE D'ACCORDO ...
non ho altro da aggiungere

Ciao!

oggi mi veniva una domanda. Linux direi che ormai ha raggiunto la sua maturita',
quale sara' secondo voi il prossimo passo evolutivo?
  
Usability! :slight_smile:

Saluti
Christian

genau! wenn die hälfte der sogenannten "tools" in linux weggelassen
würden, dann würde man sich einiges an zeit sparen. mindestens die
hälfte aller assistenten/tools, sofern man es schafft, sie richtig zu
installieren, geben spätestens nach 1 minute KEINE fehlermeldung aus,
warum das programm abbricht. juhuu, super assistenten/tools!! das geht
durch alle distros so, wirklich ohne ausnahme.
eigentlich erspart man sich VIEL mehr zeit, wenn man sich infos und
howtos durchliest und das glück hat, dass sie einigermaßen aktuell sind,
als wenn man sich auf diese vorgefertigten "programme" verlässt, bei
denen man mehr zeit mit bug-reports verbringt als sonst was ...

mir wäre wirklich lieber, wenn so ZIEMLICH einige dieser sogenannten
"tools" in der werkstatt blieben, als dass sie in "fertigen" distros
leuten die zeit stehlen, die sie sonst mit weit produktiveren dingen
"vergeuden" könnten.

soweit mein dampfablass für heute ...

lg, andreas

Ciao,

oggi mi veniva una domanda. Linux direi che ormai ha raggiunto la
sua maturita',
quale sara' secondo voi il prossimo passo evolutivo?

Verso cosa andra' linux?

A me piacerebbe che migliorasse l'organizzazione del file system. Che
le applicazioni
fossero piu' controllate, nell'ottica di facilitare backup, controllo
delle versioni, virtualizzazione,
ecc.

Voi che ne pensate?

Secondo me Linux sta avendo il successo che ha perche` copia
Windows.

Non funziona? E` Beta? Ha una bella superficie ma sotto sotto non e`
pensato bene? Rilasciamolo lo stesso, che tanto gli utenti lo testeranno
e potremo fare una patch dopo!

Sta diventando incasinatissimo seguire il Kernel. Ormai *devi* fidarti
di un grande distributore per avere un kernel piu` o meno stabile.
Vero che si evolve in modo fast-forward, pero` che belli i tempi in
cui c'era la versione pari stabile :\

KDE e` una barzeletta in termini di stabilita`. Gnome sono riusciti
a evitare la pazzia togliendo i feature che sapevano non funzionassero
pero` ormai temo si siano rissegnati anche loro (Gnome 3 ante portas
non promette bene).

Io ormai Linux lo uso solo piu` sul server. Uso esclusivamente
distribuzioni a long-term support (centos, ubuntu-server-lts)
e almeno 6 mesi - 1 anno dopo la loro uscita.

E` triste :`-|

D'altronde, sembra che l'utenza vuole quello, quindi in termini
di world-domination Linux e` sulla strada giusta :wink:

Bye,
Chris.

PS/hint: oggi e` uscito OpenBSD 4.6 :wink:

Chris Mair wrote:

Non funziona? E` Beta? Ha una bella superficie ma sotto sotto non e`
pensato bene? Rilasciamolo lo stesso, che tanto gli utenti lo testeranno
e potremo fare una patch dopo!

"Release early, release often" e' sempre stato una massima del Free
Software. Pero' ho l'impressione che le distribuzioni un tempo filtravano
e testavano di piu'. Oggi si fanno la gara di mettere sul mercato ogni
beta-ware appena sfornata.

KDE e` una barzeletta in termini di stabilita`.

Pregiudizio! :wink: La 4.3 e' molto stabile, anche se e' bloated, ma non e'
niente di nuovo.

E` triste :`-|

Non concordo. Usare Linux ormai e' diventato un gioco da ragazzi. Il
sistema GNU/Linux/Xorg/Desktop Environment e' diventato cosi' ampio e
complesso che incomniciamo a vedere molti degli errori che abbiamo usato
per ridicolizzare Windows degli anni passati.
L'alternativa e' avere un sistema limitato e piccolo di 10 anni fa.
Sarebbe un enorme passo indietro.

A parte la nostalgia, vi ricordete ancora i bei vecchi tempi quando uno
passava dei giorni(!) a testare diversi horizontal e vertical refresh
rates in XFree86? Dove l'integrazione dello scroll wheel del mouse era un
impresa da un week-end? A penare per capire il funzionamento contorto di
lpr oppure di configurare Sendmail? pppd, slip, expect, chap, pap, anyone?

Adesso se uno si prende una qualsiasi distribuzione si installa e
configura un sistema in mezza giornata senza particolari problemi. Per
questo concordo con Davide che Linux e' ormai maturo.

Cosa sono le mie considerazioni per il futuro di Linux?

Ho paura che l'inevitabile e necessario approccio del Free Software da
parte di aziende distrugga la community. Che il SW Libero venga usato come
pretesto (sviluppo e supporto a gratis) e che le idee di 25 anni fa
vengano diluite e svuotate di contenuto.

Spero che con la Cloud il sistema diventi sempre meno importante e che i
maggiori proponenti (Google, Adobe, Microsoft, Yahoo, IBM) non usano il
hype intorno a questo concetto come pretesto per mettere di nuovo dei
recinti (fences) attorno agli utenti.

Spero che i sistemi aperti(!) basati su Open Source si facciano strada nei
palmari e cellulari per garantire una rete mobile e aperta.
Sono sicuro che Linux continua a crescere nel mondo embedded, come nel
dominio dei Server.

I miei 2 centesimi.
Th

Secondo me linux dovrebbe guardare meno a windows
e piu' alla sua liberta' e apertura per introdurre
miglioramenti originali.

Io che sono spesso a contatto col mondo java per esempio
trovo molto utile l'uso di interfacce, di servizi, di versionamento,
ecc.

Se si guarda agli ultimi framework java come spring o osgi,
permetto di prendere un file libreria java (jar)
e di inserirlo in un "container" che e' in grado di farlo girare.

Oppure basta pensare semplicemente ad un war,
un unico file pacchetto che contiene tutto il necessario
per far girare un applicazione web.

Secondo me questa e' una direzione in cui linux dovrebbe
andare. deb e rpm vanno in quella direzione ma c'e' ancora
molto da fare.

Anche le applicazioni secondo me dovrebbero girare in
una "mini macchina virtuale" o in un "container".

A volte provo a fare qualcosa in queste direzioni ma
non ho trovato fino ad ora qualcosa di "magico" che
risolva questi problemi con l'architettura attuale.

Si unionfs o simili aiutano ma non sono ancora
la soluzione definitiva.

Vera soluzione sarebbe di cominciare a pensare
alle applicazioni linux secondo un altra' ottica ...
ma qui c'e' da mettere mano ai sorgenti di tante
applicazioni!!!

L'idea per una nuova distribuzione ? :wink:

Chris Mair schrieb:

KDE e` una barzeletta in termini di stabilita`. Gnome sono riusciti
a evitare la pazzia togliendo i feature che sapevano non funzionassero
pero` ormai temo si siano rissegnati anche loro (Gnome 3 ante portas
non promette bene).

Vi segnalo l'incontro di sviluppatori Gnome durante la
http://www.freesoftwareweek.org/ a Bolzano per portare avanti il
progetto Zeitgeist:

http://live.gnome.org/ZeitgeistHackFest2009

Un video di Gnome shell e Zeitgeist:

La settimana si concluderà il venerdì 13 novembre con la SFScon, dove
Federico Mena Quintero presenterà i risultati dell'incontro dei Hacker.

http://sfscon.it/2009/program

Happy hacking!
Patrick

Ciao a tutti,

Secondo me linux dovrebbe guardare meno a windows
e piu' alla sua liberta' e apertura per introdurre
miglioramenti originali.
[...]
Vera soluzione sarebbe di cominciare a pensare
alle applicazioni linux secondo un altra' ottica ...
ma qui c'e' da mettere mano ai sorgenti di tante
applicazioni!!!

L'idea per una nuova distribuzione ? :wink:

La butto là come soluzione/provocazione: Mono e tutto quello che gli
gira intorno! :slight_smile:
Quello che dici è esattamente cosa mi aspetto io da questo progetto.
Infatti, imho, è il framework che manca per sviluppare realmente
applicazioni 'standardizzate' su GNU/Linux, con un ambiente di
sviluppo (IDE) e un buon linguaggio di alto livello (C#... ma anche
IronPython).
E' anche vero che c'è di mezzo una grande azienda, che non ha ben
chiaro il concetto di sw open / libero, quindi un po' di dubbi
continuano a persistere.

Credo inoltre che per far comunità basta utilizzare il software,
quindi più persone lo utilizzano più ci sarà supporto e comunità
appunto :).

Anh'io butto in tavola i miei due cents :slight_smile:

Sani
Strap

Quello che dici è esattamente cosa mi aspetto io da questo progetto.
Infatti, imho, è il framework che manca per sviluppare realmente
applicazioni 'standardizzate' su GNU/Linux, con un ambiente di
sviluppo (IDE) e un buon linguaggio di alto livello (C#... ma anche
IronPython).

E con quale GUI toolkit?
Controprovocazione: win32 forms?

Il problema dello sviluppo applicazioni su Linux e la GUI:
evolvendo da motif/lesstif, tk, ... a GTK, QT, ... non si e`
mai trovato uno "standard".

Di linguaggi standard ce ne sono. Il problema e` la GUI.

Non mi rispondere gtk# ora, perche` non e` piu` o meno standard
degli altri 27 toolkit.

Cmq. secondo me questo problema si sta risolvendo da solo,
perche` l'app si sposta sul web. La GUI in un certo senso
diventa il browser.

E' anche vero che c'è di mezzo una grande azienda, che non ha ben
chiaro il concetto di sw open / libero, quindi un po' di dubbi
continuano a persistere.

C'e` di mezzo Miguel, che ha scelto di dedicare la sua vita
a difendere ogni singola cosa che esce da Redmont (chi sa
perche` poi...). Non solo Mono, anche Office Open XML, ...

Credo inoltre che per far comunità basta utilizzare il software,
quindi più persone lo utilizzano più ci sarà supporto e comunità
appunto :).

Anh'io butto in tavola i miei due cents :slight_smile:

Sani
Strap

Bye :slight_smile:
Chris.

Hallo,

Wie ihr schon sicher aus der Presse/Medien (Dolomiten
veröffentlichen keine Leserbriefe dazu) etc. erfahren habt,
findet am kommenden Sonntag den 25. Oktober, die 1. Volksabstimmung
in Südtirol statt.

Ich bin seit ca. 3 Jahren aktives Mitglied der Initiative für mehr
Demokratie, die die Volksabstimmung 4 (hellblauer Abstimmzettel)
für mehr Direkte Demokratie vorgebracht hat.

Ich möchte euch auffordern zur Abstimmung zu gehen, es ist wirklich
eine einmalige Chance. JEDE STIMME ZÄHLT!!!!

Links kurz und bündig de/it:
http://www.volksabstimmung2009.it
http://www.referendumbz2009.it

Mehr Infos de/it:
http://www.referendumdemocraziadiretta.it/
http://www.volksabstimmungdirektedemokratie.it/

Vielen Dank!

Konrad Hofer

@ Direkte Demokratie:
  Dann verlagert sich halt die Macht von Fürst Luis zum Thesia-Clan ...
Wo ist der Unterschied???

Berlusconi kann von so einer Machtkonzentration nur träumen ... bei uns
ist das normal!

lg, Andreas

Andreas Weiss wrote:

@ Direkte Demokratie:
  Dann verlagert sich halt die Macht von Fürst Luis zum Thesia-Clan ...
Wo ist der Unterschied???

Die Athesia ist ja jetzt schon "involviert"! Warum denkst du liest
man in der Dolomiten fast nix oder nur schlechtes zur Volksabstimmung?
Wie schon geschrieben es werden keine Leserbriefe dazu angenommen.

Es gibt auch andere Medien: Tageszeitung, FF, Alto Adige, Rai Sender
Bozen.

Ausserdem kann momentan vieles ohne Gross an die Glocke zu hängen
hintenrum "verhandelt" werden, bei der Direkten Demokratie muss
man an die Öffentlichkeit wenn man etwas erreichen will und das
scheuen diese Gestalten!

Berlusconi kann von so einer Machtkonzentration nur träumen ... bei uns
ist das normal!

Einverstanden, aber jeder Einzelne kann dazu beitragen dies zu
ändern, denn nur abwarten bis andere etwas tun oder jene nicht
unterstützen die etwas ändern wollen, da ändert sich in der Tat
nichts. Die Änderung fängt bei sich selbst an.

Folgende Aussage von Antoine de Saint-Exupéry finde ich trifft
den Punkt:

Wenn Du ein Schiff bauen willst,
so trommle nicht Männer zusammen um Holz zu beschaffen,
Werkzeuge vorzubereiten, Aufgaben zu vergeben
und die Arbeit einzuteilen,
sondern lehre die Menschen
die Sehnsucht nach dem weiten, endlosen Meer...

lg konrad

Votare a favore di un referendum proposto da un partito xenofobo che
predica l'odio (non fatemi diredi peggio) nei confronti di parte della
popolazione e che della parola "democrazia" non conosce nemmeno il
significato, credo sia ridicolo e masochistico.

Stefano

Cavolo, mi sono perso qualcosa - seriamente.

Puoi dire esattamente cosa intendi? Io penso che i referendum siano una
buona cosa (se poi sono vincolanti)... se sono "portati" dal quel partito,
allora bisogna differenziare.

bye
~pasquale

attachment.htm (269 Bytes)

Io sono a favore del referendum provinciale dell'Iniziativa per più
democrazia: Scheda azzurra.

http://www.referendumbz2009.it

L'Iniziativa per più democrazia non fa parte di nessun partito.
L'Iniziativa per più democrazia conta ca. 500 soci provenienti dalle
più diverse aree della provincia, appartenenti a gruppi linguistici
diversi e dagli orientamenti politici più disparati.

konrad

Steevie wrote:

Votare a favore di un referendum proposto da un partito xenofobo che
predica l'odio (non fatemi diredi peggio) nei confronti di parte della
popolazione e che della parola "democrazia" non conosce nemmeno il
significato, credo sia ridicolo e masochistico.

Stefano

Sono cinque i referendum, proposti da diversi promotori:
http://www.referendumbz2009.it/?p=14

Se non sei d'accordo con una o piu` proposte puoi anche
semplicemente votare no.

Bye,
Chris.

La mia opinione.

- Votare significa fare uso della democrazia.
- Non votare per ostruzionismo significa permettere alla democrazia di
esprimersi.
- Votare SI o NO significa esprimere la propria opinione.

Al 4° referendum, quello sulla democrazia popolare dell'"Iniziativa",
lavorano da almeno 10 anni moltissime persone. Andando a votare (anche
se si dice NO) si esprime rispetto per questo grosso lavoro svolto
seriamente.

diego maniacco

Ho detto che per alcuni referendum non val la pena votare e spiegato
perché. Non ho tirato in ballo il movimento per l'iniziativa popolare
e la mia risposta non era diretta a Konrad (con cui mi scuso se si è
sentito offeso), tanto è vero che ho parlato di "partito xenofobo", mi
pareva chiaro il riferimento.

Per quanto riguarda i singoli referendum, per uno o forse due val la
pena di votare, magari anche a favore. Per gli altri (quelli cui mi
riferivo nella precedente mail) rivendico il diritto, garantito dalle
regole della democrazia prima ancora che dalla Costituzione, di non
ritirare la scheda e non votare, facendo in modo che un mio voto,
anche contrario, possa legittimare il referendum.

Stefano