Instant messaging - Riot.im

Ciao a tutti,

sì è discusso a lungo riguardo all'uso di un sistema di instant
messaging libero per i membri del LUGBZ. Recentemente ho avuto modo di
riprovare il client Riot.im (Element (software) - Wikipedia) che
usa il protocollo federato Matrix e ne sono rimasto positivamente
impressionato.

La scorsa settimana ho parlato con Paolo Vecchi il quale mi ha detto
che ospiterebbe volentieri i soci del LUGBZ nell'istanza da lui gestita
su https://opencloud.lu. La registrazione si fa qui
https://riot.opencloud.lu ed il server da scegliere è
https://matrix.opencloud.lu

Cosa ne pensate?

Saluti,
Paolo.

(+1) è uno strumento interessante; chiedo a Chris, Daniele, Igor e altri
più preparati di me nell'indagare se lo ritengono valido dal punto di vista
della sicurezza. L'opinione di Paolo Vecchi, che rappresenta l'entità che
ha adottato questo tool, ritengo autorevole.
diego

attachment.htm (2.75 KB)

Cosa ne pensate?

Il problema fondamentale e` che un instant messanger non e` un foro pubblico
come lo e` la mailing list con mailman.

Tu quasi 17 anni fa hai chiesto qualcosa:

http://lists.lugbz.org/pipermail/lugbz-list/2003-April/011015.html

e le risposte per 17 anni sono state trovate dalle persone che usavano un motore
di ricerca e avevano una domanda simile.

Perche` dovremmo "chiuderci" dentro dei chat come dei teenager?

Io e indubbiamente altri ci stiamo perdendo tutte le iniziative che a quanto pare
board e alcuni dei soci e non stanno discutendo off-list in diversi gruppi telegram.

Avere un instant messanger istituzionale servirebbe soltanto a peggiorare la
situazione con la creazione di N gruppi (o room come riot li chiama, penso).

C'e` poi la questione che l'instant messaging degenera in stream infiniti di short
messages. Non mi dire che il gruppo Telegram DigSust con i suoi - cos'erano? -
2000? messagi prima che e` diventato privato e` un formato sensato per
discussioni...

Qui tu ha iniziato un nuovo thread. Io ho risposto. Se Daniele risponde tra 5 giorni
a questo thread il contesto e` immediatamente chiaro. In instant messaging te lo
scordi. Se threading e` implementato del tutto (in riot sembra di no (?)) gli utenti
non lo usano perche` "l'instant" si riferisce anche all'attention span degli utenti :wink:

Infine questa mailing list e` pubblica (anche se da qualche anno board deve
confermare un iscrizione). Come pensavi di fare con riot? Solo soci? Tutti?

Infine: prima di optare per il server in Lu (Paolo Vecchi si dovrebbe conoscere?),
hai considerato di installarcelo noi? Hai sentito Daniele prima di proporre il
server Lu?

Bye,
Chris.

Caro Chris, +1 per le considerazioni che fai; ma nessuno ha proposto di
abbandonare la mailing-list a favore di un altro strumento, ma di
affiancare il nuovo a quello tradizionale per gestire le situazioni di
discussione veloce ed a tempi limitati. Un tempo si usavano benissimo i
canali IRC, dove la discussione poteva essere registrata e riportata in
lista. Molti sentono l'esigenza di uno strumento più rapido anche se, per
la conservazione delle sintesi, si dovranno riportare le eventuali
decisioni prese in una sintesi da postare in lista, che costituisce come
giustamente sottolinei, una sorta di database dove risalire a 17 anni prima
è facilmente possibile.

Faccio un esempio pratico: in questi giorni stiamo installando i pc per
l'azione FUSS_PC (rinominata da Paolo D. OFPC - One FUSS-PC per
Child). Ci necessita uno strumento veloce, che unisca chat, chiamata
vocale, scambio di immagini veloce. Le annotazioni rilevanti vengono
raccolte in un testo e, nel caso specifico, rese permanenti sulle strutture
del sistema Fuss; potrebbe parimenti essere inviato in lista (ma non come
allegato).

Mi piacerebbe avere qui l'opinione dei ns. Soci + recenti e giovani.

Sul fatto che un siffatto strumento venga ospitato "in casa": sarebbe la
destinazione ottimale, come lo è pre la mail (che ancora non riusciamo a
fornire a tutti i ns. Soci in modo fruibile per motivi a tutti ovvi e
noti). Nel caso vorremo procedere con una scelta occulata, a cui
contribuiscano tutte le competenze che il LugBz sa esprimere; la
possibilità di *provare* uno strumento già installato mi pare un vantaggio
non indifferente.

Paolo Vecchi: mi pare sia stato ospite a qualche SFSConf; ovviamente dietro
una sua proposta c'è il desiderio di diffondere la conoscenza della sua
azienda Paolo Vecchi (@paolo@mastodon.opencloud.lu) - OpenCloud Luxembourg Mastodon instance il che, se fatto in
trasparenza, mi pare lecito.

Spero proseguiremo questa discussione per arrivare ad arricchire ancora la
ns. associazione.

diego

attachment.htm (5.57 KB)

Ciao Chris,

Grazie per le tue riflessioni. Nella mia mail, però, non ha mai parlato di sostituire la ML con un sistema di instant messaging come Riot.im ma di offrire ai membri del LUGBZ un sistema di instant messaging libero. È diverso.

Perché ho proposto opencloud.lu? Perché conosco chi lo gestisce e lo reputo una persona seria ed affidabile.

Potevamo gestirlo sulla infrastruttura del LUGBZ? Lascio la domanda aperta ai volontari.

Notte,
Paolo.

attachment.htm (4.8 KB)

Buongiorno!

ho seguito con interesse lo scambio di mail degli ultimi giorni e un
grazie particolare a Chris per avere descritto in dettaglio, anche
rivolto a me personalmente, diverse questioni riguardo il gruppo.

Le ultime settimane e' giocoforza esploso il discorso sulla didattica
digitale e sulla comunicazione online. Vorrei presentare alcune
considerazioni.

Le soluzioni semplici e integrabili sono quelle che hanno piu'
possibilita' di successo. Quando una soluzione si integra in azioni
gia' conosciute puo' funzionare. Al minimo intoppo rischia
l'insuccesso. Unica eccezione: quando dietro la nuova soluzione ci sono
formidabili interessi economici e investimenti di decine di miliardi
con la possibilita' di lavorare in perdita per anni, fino a che si e'
cambiata la testa di miliardi di persone.

***** didattica digitale, hardware *****

c'e' uno strumento fin troppo semplice, sviluppato proprio per
sostenere la didattica digitale in paesi poveri: Raspberry Pi. Un costo
ridicolo: 35-65 EUR/ unita' (Raspi 3/4) e una facilita' di
installazione praticamente disarmante. Schermo, tastiera e mouse e si
ha uno strumento discretamente potente, tra l'altro con diversi SW
didattici preinstallati.

E' una direzione alla quale guardare? Non in alternativa ai PC
ricondizionati, ma in aggiunta a essi.

***** didattica digitale, software e metodologie *****

Per quel pochissimo che ho seguito la questione, temo che il punto
debole sia la mancanza di software condivisi e interfacciabili e al
loro posto la coesistenza di numerose soluzioni mutualmente
incompatibili. L'insegnante o il preside vogliono MS? L'intera classe
(scuola) non ha alternative. Google? Stessa faccenda. Lezioni via
Facebook? Ci risiamo!

Non propongo qui di sviluppare nuovi standard, ma almeno di tenerlo in
considerazione in vista di eventuali progetti futuri. Io ho usato
Moodle per alcuni anni, mi sono trovato abbastanza bene. A quanto ho
capito e' una soluzione compatibile con numerose piattaforme. Ecco un
punto di forza! Nell'universita' dove ho lavorato in precedenza si
usava Moodle e non sono a conoscenza di imposizioni agli studenti o
agli insegnanti riguardo una particolare tecnologia. Io usavo Linux, la
maggioranza MS, qualcuno Apple.

Mi e' bastato DuckDuckGoare "moodle Raspberry Pi" ed e' saltato fuori

Non conosco i dettagli di FUSS anche se sno sicuro che sia una
soluzione valida. Ma comunque sia, forse lo e' gia', credo che
l'apertura e la possibilita' di integrazione con altri sistemi siano un
punto di forza e non di debolezza. Ma rimandiamo pure i dettagli ad
altri tempi e altra sede.

***** didattica digitale, metodologia e coordinamento *****

I problemi di Bolzano e Trento li ha quasi certamente tutta Italia in
forma piu' acuta: minore diffusione di competenze IT, meno PC
domestici, minore penetrazione di Internet.

Invece di limitarci a discutere solo a livello provinciale, non sarebbe
il caso di connetterci rapidamente con i LUG del resto d'Italia.
Scambio di idee e software. Poi ogni gruppo dovra' spingere sul proprio
territorio. Ma almeno non risolviamo cento volte lo stesso problema in
cento modi differenti. E sarebbe un modo per fare meglio conoscere
FUSS.

***** cartolina dal passato *****

Ormai ho raggiunto il punto nel quale guardare la vita non come a
qualcosa che sta davanti, ma dietro. Ebbene, numerose volte ho potuto
osservare come per la soluzione di diversi problemi, non importa quali,
le soluzioni erano dettate in partenza, erano quelle di moda.
Trent'anni fa tutte le istanze economico-sociali andavano risolte con
le privatizzazioni. Per qualche anno, fine anni 1980, nel settore IT si
parlava quasi solo di "sistemi esperti". Poi il linguaggio ADA avrebbe
dovuto sostituire tutti gli altri, non l'ha fatto. Con l'arrivo degli
smartphone non c'e' problema senza "app". Gli ultimi anni abbiamo avuto
la menata dell'IoT, da qualche mese non se ne parla piu'. Costi osceni
e utilita' dubbia.

Saro' cinico, ma guardo allo stesso modo Whatsapp, telegram e i vari
messenger. Quali problemi risolvono che non siano risolvibili per
telefono o con una mailing list? Se A vuole telegrammare B, faccia
pure. Ma a meno di un chiaro e indiscutibile vantaggio, non cambierei
metodo di comunicazione. I problemi sarebbero >> dei vantaggi.

[OT open] Last but not least, anche qui vista con cinismo. Una-due
generazioni fa nelle scuole si usavano "libri". Oggetti che
funzionavano anche senza connessione Internet, videoconferenze ecc. Il
vantaggio dei libri, certamente di quelli buoni, era la presentazione
di informazioni costruite logicamente, secondo un filo conduttore,
strutturate. Conoscere uno-due libri significava essere preparati, e
bene, per un esame. Oggi di colpo abbiamo un problema enorme di
didattica per cui occorre fare uso di nuovi mezzi tecnologici per
sopperire alla mancanza dello strumento fondamentale di comunicazione
strutturata, cioe' del libro. Niente niente che un insegnante bravo
decida di fare scan e distribuire dispense in pdf per email andrebbe a
infrangere tutta una serie di normative sul copyright che
potenzialmente lo porterebbero in galera. Abbiamo costruito una
societa' intelligente? Anzi, "smart"? [OT close]

***** conclusioni *****

Abbiamo un problema urgente, e ci sono purtroppo numerosi segnali che
la crisi durera' a lungo. Consideriamo la questione a breve ma anche a
medio termine. A breve: PC agli studenti. A medio: sviluppare e
diffondere l'idea FUSS, non solo in termini di software ma anche di
documentazione operativa, integrazione con altri strumenti, esempi di
lezioni ecc.

Gianguido

attachment.htm (6.33 KB)

Ciao a tutti,

sì è discusso a lungo riguardo all'uso di un sistema di instant
messaging libero per i membri del LUGBZ. Recentemente ho avuto modo
di
riprovare il client Riot.im (https://en.wikipedia.org/wiki/Riot.im)
che
usa il protocollo federato Matrix e ne sono rimasto positivamente
impressionato.

La scorsa settimana ho parlato con Paolo Vecchi il quale mi ha detto
che ospiterebbe volentieri i soci del LUGBZ nell'istanza da lui
gestita
su https://opencloud.lu. La registrazione si fa qui
https://riot.opencloud.lu ed il server da scegliere è
https://matrix.opencloud.lu

Cosa ne pensate?

Ciao Paolo,

conosco abbastanza bene matrix/riot. Tengo su una istanza per il
progetto Freeyourgadget (Gadgetbridge) da - se stat non mi inganna -
novembre 2016.

Come ben sai come LUGBZ in passato abbiamo avuto un server xmpp/jabber
(prosody) [e forse ricorderai anche di alcuni esperimenti fatti con
jitsi (qui non trovo tracce ma erano taaaanti anni fa perchè ero ancora
in direttivo)].

Il problema è sempre lo stesso: matrix così come XMPP sono federati ma
non nomadici. Il che significa in soldoni che una volta che ho creato
il mio account da un "provider" sono legato a quello.

Questo crea a catena tutta una serie di considerazioni sul lato
dell'offerta: chi può creare un account sul server? Solo i soci? Solo i
membri del direttivo? E cosa succede quando fatalmente un socio non
vorrà più rinnovare l'iscrizione o un membro del direttivo non verrà
più rieletto? Gli si deve amputare un pezzo della sua identità
digitale?

Nel passato abbiamo fatto questa amputazione (con il server xmpp che
usavamo solo io e te, ma ancora mi dispiace averlo fatto), mentre con
le caselle di posta non lo abbiamo mai fatto e però ci troviamo ad
avere una infra che potrebbe girare su un VPS da 5 EUR/mese che però è
una discreta montagnetta da migrare per via di tanti account di posta
che vogliamo mantenere in funzione (perlomeno questo è la decisione più
recente di cui io sia al corrente).

Fatta questa premessa posso descrivere come stiamo gestendo la cosa con
il progetto Freeyourgadget: l'istanza locale del progetto ospita *le
stanze* necessarie alla discussione del progetto (pubbliche e private)
e *tre account* dei core developer, per ciascuno di loro è stato
chiarito che questi account vanno gestiti come supplettivi alla loro
identità principale: sono invitati ad avere un account personale
esterno che possono manutenere a loro piacimento.
La cosa funziona secondo me molto bene dato che essendo federato
abbiamo numerosissimi utenti dall'istanza principale (matrix.org) ma
anche diversi da istanze diverse (e alcuni da istanze personali, che
non sono difficili da manutenere). Anche gli amministratori delle
stanze possono essere utenti federati, quindi volendo si potrebbero
tralasciare completamente gli utenti locali.

In sostanza non vedo ostacoli tecnici ad ospitare un'istanza di
matrix/synapse (il server) sulla nostra infra LUGBZ e non è necessario
che gli interessati si creino un account su una istanza specifica di
matrix dato che - fortunatamente - si tratta di un sistema federato.
Chi vuole andare sul sistema da te indicato è libero di farlo così come
di andare direttamente da matrix.org o altrove o infine fare self-
hosting.
Anche i client per dispositivi mobili sono presenti su F-droid e
l'interfaccia web - dai miei test - funziona bene con qualsiasi browser
su linux (ovviamente fa un pesante uso di javascript).

Saluti,
Paolo.

Ciao,
Daniele

Ciao Chris,

non sono su telegram :wink:

Daniele

P.S. nel momento in cui serve questo disclaimer per chiarire che si
tratta di una battuta questa emergenza sanitaria ci ha tolto molto di
più della libertà di movimento.

Liebe Liste,

ebenso wie viele sehe ich in der Kommunikationsstrategie der LUG ein
großes Problem. Nur ein neuer Messanger statt Telegram löst das
Grundproblem nicht.

In einem internen Email an das Board habe ich dazu bemerkt:

Mailinglisten +
DigSust Telegram etc. Meiner Meinung nach sind Mailinglisten überholt
(und für Nicht-Techniker zu komplex), aber man kann nicht alle zur
Benutzung eines proprietären Messangers zwingen (nebenbei ist diese
DigSust-Gruppe inzwischen zu unübersichtlich geworden ist)... Finden wir
da wirklich kein Mittelding um diese Spaltung zu überwinden (Forum,
Slack, etc.)?

Mailinglisten: Ich persönlich schließe mich da Diegos Meinung an,
Mailinglisten sind einfach nicht mehr state-of-the-art (*). Das ist noch
etwas für eingefleischte Techniker, aber auch schon für Patches satteln
viele IT-Projekte auf GitHub/GitLab-Issue Tracker um. Wollen wir als LUG
endlich etwas moderner auftreten? Wir befinden uns nicht mehr Ende der
'90-Anfang '00...

(*) Es gibt sicherlich bessere Mailing-List-Software als jene, die wir
auf unserem Server einsetzen. Denn die ist 1.) nur auf Englisch
verfügbar, 2.) für Normalbenutzer viel zu technisch. Wenn ich jemand
Nicht-Techniker sage, schreibe dich auf die LUG-Liste ein, er/sie ist
verloren...

Darum bleibe ich bei meiner Meinung, wir müssen ein Mittelding finden
(Forum, oder so was Slack-ähnliches, das Threads als auch IM bietet).

Meine Meinung kurz zusammengefasst,
Matthias

PS Dann kommt noch die überaus mangelnde Präsenz auf den Socials dazu,
darauf gehe ich jetzt aber nicht ein.

Ich schließe mich der Meinung von Matthias an
+1

Forse occorrerebbe rovesciare la questione, prima decidere che cosa si
vuole ottenere e a che livello di difficolta', e solo dopo identificare
lo strumento adatto.

Le mailing list sono "vecchie"? E allora? If something works, don't
touch it!

Internet e' del 1969 e funziona egregiamente. Con aggiunte e update, ma
il principio e' quello. Dovessero svilupparlo oggi avremmo come minimo
cinque soluzioni differenti, tutte incompatibili.

Personalmente trovo le mail uno strumento agile e non lo cambierei
volentieri per qualcosa di non testato e potenzialmente non altrettanto
aperto.

Ma per l'appunto, qual e' lo scopo? Circolazione di notizie e opinioni,
sviluppo software, altro?

Gianguido

Ich schließe mich der Meinung von Matthias an
+1

>
> Liebe Liste,
>
> ebenso wie viele sehe ich in der Kommunikationsstrategie der LUG
> ein
> großes Problem. Nur ein neuer Messanger statt Telegram löst das
> Grundproblem nicht.
>
> In einem internen Email an das Board habe ich dazu bemerkt:
> > Mailinglisten +
> > DigSust Telegram etc. Meiner Meinung nach sind Mailinglisten
> > überholt
> > (und für Nicht-Techniker zu komplex), aber man kann nicht alle
> > zur
> > Benutzung eines proprietären Messangers zwingen (nebenbei ist
> > diese
> > DigSust-Gruppe inzwischen zu unübersichtlich geworden ist)...
> > Finden wir
> > da wirklich kein Mittelding um diese Spaltung zu überwinden
> > (Forum,
> > Slack, etc.)?
>
> Mailinglisten: Ich persönlich schließe mich da Diegos Meinung an,
> Mailinglisten sind einfach nicht mehr state-of-the-art (*). Das ist
> noch
> etwas für eingefleischte Techniker, aber auch schon für Patches
> satteln
> viele IT-Projekte auf GitHub/GitLab-Issue Tracker um. Wollen wir
> als LUG
> endlich etwas moderner auftreten? Wir befinden uns nicht mehr Ende
> der
> '90-Anfang '00...
>
> (*) Es gibt sicherlich bessere Mailing-List-Software als jene, die
> wir
> auf unserem Server einsetzen. Denn die ist 1.) nur auf Englisch
> verfügbar, 2.) für Normalbenutzer viel zu technisch. Wenn ich
> jemand
> Nicht-Techniker sage, schreibe dich auf die LUG-Liste ein, er/sie
> ist
> verloren...
>
> Darum bleibe ich bei meiner Meinung, wir müssen ein Mittelding
> finden
> (Forum, oder so was Slack-ähnliches, das Threads als auch IM
> bietet).
>
> Meine Meinung kurz zusammengefasst,
> Matthias
>
> PS Dann kommt noch die überaus mangelnde Präsenz auf den Socials
> dazu,
> darauf gehe ich jetzt aber nicht ein.
>
> > > Cosa ne pensate?
> >
> > Il problema fondamentale e` che un instant messanger non e` un
> > foro pubblico
> > come lo e` la mailing list con mailman.
> >
> > Tu quasi 17 anni fa hai chiesto qualcosa:
> >
> >

http://lists.lugbz.org/pipermail/lugbz-list/2003-April/011015.html

attachment.htm (6.7 KB)

ebenso wie viele sehe ich in der Kommunikationsstrategie der LUG
ein großes Problem. Nur ein neuer Messanger statt Telegram löst das
Grundproblem nicht.

Richtig.

Es gibt keine Kommunikation (mit den Mitgliedern). Projekt entstehen in
der GSD, in geschlossenen Gruppen von Antons Gnaden. Board gibt im
stillen Kaemmerchen sein OK, und ploetzlich ist es ein Projekt von LUGBZ
und drei anderen Vereinen.

Mitglieder, die nicht in Random Telegram Gruppen waren oder von Anton
angerufen werden schauen durch die Finger.

Das ist kein technologisches Problem, sondern eine grundsaezliche
Richtungsfrage was die LUGBZ ueberhaupt sein will und fuer wen.

Bye,
Chris.

Ciao Paolo,

L'idea é interessante ma la mia opinione dipende da alcune cose:

Per che genere di discussioni vale la pena scegliere di usare Matrix vs la mailing list?

Personalmente ho avuto esperienze negative con (quasi) **tutte** le chat di gruppo usate a qualsiasi scopo. In ordine:

La cosa peggiore per me é il continuo suonare del cellulare. So che si possono silenziare le notifiche, ma allora perde completamente senso avere un'app di cosiddetto "IM", no?

La seconda cosa é la mancanza di struttura nella comunicazione. Un minestrone unico al quale la gente aggiunge il proprio messaggio, e i thread (pur se possibili in alcuni sistemi) sono oggettivamente non fruibili.

La terza cosa é il risultato di un cosi basso effort necessario per l'accesso alla comunicazione. Serve *molta* autodisciplina per evitare di far scadere il canale in un gruppo di spam continua. E quando questo acccade é inevitabile che la gente si stufi e silenzi le notifiche... e hai perso i partecipanti. Stranamente la mail, pur essendo anch'essa super facile da usare su mobile, ha un impatto psicologico che la rende piu difficile. Forse perche contrariamente ai client di IM non "invita" l'utente a scrivere dei messaggi monoriga, spesso senza soggetto, verbo e magari anche complemento.

Per concludere:

Credo che un gruppo in un IM funzioni solo se l'accesso al gruppo é condizionato da (1) un tema preciso, (2) dei partecipanti disciplinati e soprattutto (3) da una scadenza o da orari. Per esempio: il gruppo dove i colleghi di lavoro discutono **di lavoro** dalle 8 alle 17. Oppure: il gruppo dei supervisori di un grande evento pubblico che richiede che ognuno sia collegato agli altri **durante** lo svolgimento dell'evento. O ancora: il gruppo dei sudtirolesi che vanno tutti insieme alla FOSDEM, e che per quei due tre giorni non ha bisogno di filtrare la comunicazione sul canale. Tutti gli altri use case IMHO degenerano in spazzatura. Escludere qualcuno perché si rifiuta di ravanare nella spazzatura é inaccettabile.

Quindi ritornando alla domanda iniziale. Per che genere di use case vogliamo iniziare a usare Matrix?

C'é poi un'altra categoria di persone che si rischia di escludere, quelle che non vogliono prendere parte a un canale per motivi etici. Personalmente mi sono auto escluso da diversi gruppi Facebook, Whatsapp e Telegram per questo motivo. Non voglio usare software non libero se possibile.

@Chris: le tue preoccupazioni sulla non-openness di queste stanze mi fanno riflettere. Tu credi che sia comunque una perdita se i canali di conunicazione efficaci (cioé come li ho descritti sopra 1,2,3) vadano "persi"? In caso positivo, vedi delle alternative all'uso di IM per gli use case che ho citato?

Ancora: pensi che, se questi gruppi si potessero esportare e rendere open dopo il loro smantellamento, questo potrebbe evitare le conseguenze negative che tu descrivi?

Infine una considerazione su chi dovrebbe hostare l'istanza server. Secondo me dovrebbe essere il LUGBZ.

Buona domenica.

Giulio

attachment.htm (4.38 KB)

Le mailing list sono "vecchie"? E allora? If something works, don't touch it!

+1

attachment.htm (92 Bytes)

Lungi da me difendere Mailman (sono tra quelli che diffonde la running
gag che all'inizio di ogni mese Mailman manda un reminder che memorizza
le password in chiaro) ma la pagina di iscrizione ha in alto a dx una
dropdown per cambiare la lingua (dall'inglese) e sarebbe sufficiente
linkare (es dal sito www.lugbz.org) la versione linguistica desiderata
per agevolare la vita a chi non lo trovasse.

http://lists.lugbz.org/cgi-bin/mailman/listinfo/lugbz-list?language=en
http://lists.lugbz.org/cgi-bin/mailman/listinfo/lugbz-list?language=de
http://lists.lugbz.org/cgi-bin/mailman/listinfo/lugbz-list?language=it

Ciao,
Daniele

Ja gut, das wusste ich nicht. Aber die Benutzerschnittstelle (= GUI)
bleibt damit weiterhin im vorigen Jahrhundert...tut mir Leid.

Es gibt auch bei Mailing Listen benutzerfreundlichere Alternativen, wie
Sympa: Sympa demo mailing list server - home

Meine Präferenz tendiert aber trotzdem in Richtung Team-basiertes
Collaboration-Tool, wie ich es bereits erwähnt habe.

Matthias

Hallo Matthias,

PS Dann kommt noch die überaus mangelnde Präsenz auf den Socials dazu,
darauf gehe ich jetzt aber nicht ein.

zum Thema Socials möchte ich anmerken, dass die LUGBZ seit mehreren
Jahren eine Facebook Page hat:

Leider gibt es von der LUGBZ keine Kommunikationsstratgie zu Social
Media und daher ist die Page komplett nutzlos. Ich poste hin und wieder
etwas, aber das ist bei weitem nicht ausreichend. Und weil ich nicht im
Ausschuss bin, habe ich auch keine Informationen, was die LUGBZ gerade
macht bzw. plant.

Aus meiner Sicht geht es nicht darum welches Tool genutzt wird, sondern
um die Transparenz.

Bei Entscheidungen sollen die Mitglieder eines Vereins involviert
werden, sodass diese die Entscheidung mittragen. Dafür muss die
Kommunikation auf einer Plattform geschehen, wo alle Mitglieder anwesend
sein können und wollen.

Für Jahrzehnte war die Mailing Liste ausreichend, dass das nun geändert
werden soll, müssen die Mitglieder entscheiden. Oder, falls die LUGBZ
nun eine Diktatur geworden ist, wird es der Ausschuss entscheiden und
die Mitglieder werden diese Entscheidung annehmen oder auch nicht.

Patrick

attachment.htm (1.84 KB)

Salve a tutt*.

Dopo aver letto la lunga serie di interventi sul tema faccio alcune
considerazioni.
Perdonerete il mio essere prolisso e abbiate la pazienza di arrivare in
fondo. :mask:

1) Nei mesi prima di febbraio in lista si è discusso sulle modalitá e
trasparenza con cui alcuni soci concordavano luogo e presenza per incontri
informali e mangerecci. Le critiche vertevano sulla scelta di luogo e data,
laddove ogni scelta favoriva ovviamente alcuni e sfavoriva altri. Il tutto
veniva fatto utilizzando la present mail-list. Ma quanto poi era oggetto di
conversazione tra pizza e birra restava nell'ambito dei convenuti. Così
é sempre stato, con l'eccezione di quei casi in cui dalla conversazione
usciva un tema interessante da riportarsi in lista: cosa che veniva fatta
contestualmente oppure poco dopo.
Questa narrazione ci porta ad evidenziare due diversi use-case:
a. tematiche di interesse generale e eventualmente persistente (darsi
appuntamento in modo pubblico e trasparente)
b. tematiche di tipo "chiacchere temporanee" che non hanno seguito o
interesse generale ma individuale o circoscritto.

2) La mail-list ha pregi e difetti; uno dei principali pregi, come
puntualizzato da Chri, è la sua persistenza nel tempo [aspetto per il quale
mai ringrazieremo a sufficienza Daniele e, se c'era, chi prima di lui se ne
è presa costantemente cura]: poter ripercorrere oggi le discussioni e
narrazioni degli ultimi 20 anni mi è prezioso, racconta la nostra e anche
mia storia, non vi rinuncerei per nulla.

Per contro lo strumento ha alcuni limiti che potrebbero fare pensare ad un
suo ammodernamento: la snellezza del "text-based" non permette di
incorporare in chiaro parti multimediali o allegati comporta la necessità
di dover ricorrere a depositare esternamente questi contributi per inserire
in mail il solo link. Certamente efficiente dal punto di vista del traffico
in rete, meno se si necessita di una comunicazione rapida: vi si ricorre in
quei casi in cui si desidera una persistenza delle informazioni (esempi: le
lettere aperte che negli ultimi anni il LugBZ ha spedito sulla scena
sociale e politica, che sono ben conservate sul server del LugBZ e linkate
nelle mail in archivio).

3) La attuale situazione sociale (SARS-CoV-2) ci vieta di praticare gli
incontri che rientrano nello use-case b. sopra indicato. Così come ha
aperto ad azioni diverse in supporto alla didattica nella scuola italiana
(BBB server, FUSS-PC) o ancora Sportello Open &Linux Schalter. Per queste
evenienze si è reso necessario adottare uno strumento di comunicazione
veloce, dove la persistenza non è un requisito in quanto le "conversazioni"
nascono numerose ma si esauriscono velocemente (pochi giorni). Ovvero: si
ripropone il caso della "pizza tra amici" ovvero della tematica di
interesse ristretto che si esaurisce a breve. Da qui l'uso di canali
Telegram piuttosto che di teleconferenze su Jitsi, quando il telefono
risulta insufficiente, pittosto che co-editing web-based di documenti.

A quanto sopra si aggiunge la necessità di poter integrare su alcuni di
questi canali soggetti differenti, ad esempio per la logistica dei FUSS-PC;
esigenza attuale, destinata ad esaurirsi nel breve periodo.

Alcuni di coloro che sono in prima linea sui progetti sopra indicati si
sono presi l'incarico di tenere informata la mail-list con comunicazioni di
sintesi e stato avanzamento die vari progetti. Dando priorità in genere
all'operatività a scapito della trasparenza.

*nota: Se tutte le conversazioni (non necessariamente discussioni) che sono
transitate e transitano su questi canali poco persistenti e spesso caotici
(come i canali IRC peraltro) fossero state tenute attraverso la lista, il
carico per il server sarebbe certamente stato elevato ma, soprattutto, chi
in un futuribile 2030 volesse cercare a ritroso nell'archivio della
mail-list, avrebbe in mano una serie di comunicazioni mescolate,
frammentarie, condite con frizzi, battute, faccine, emoj, etc. che hanno un
senso solo nel frangente.

4) Piú volte mi sono espresso (e il modello Nokia 101 del mio tel. mobile
credo lo testimoni) contrario all'uso dilagante degli IM ed alla schiavitù
individuale che ne deriva (come delinato perfettamente da Giulio).

Nondimeno, nella attuale situazione, ho ritenuto di dover scendere a patti
con me stesso per poter offrire e fornire il mio contributo alle azioni che
vedevo nascere intorno a me, accennate appunto nella mail-list. A
SARS-CoV-2 sconfitto o comunque convivente, deciderò se e come utilizzare
questi o altri IM. Strumenti che anche attualmente
imperversano limitatamente: le notifiche sono silenziate, fa parte della
mia operatività in casa il controllo ad intervalli regolari; li uso quindi
in Pull e non in Push :wink:

Concludo:
- la mail-list desidero continuare ad avere, per avere persistenza degli
eventi e narrazioni in pancia al LugBZ; un suo ammodernamento, richiamato
da Matthias, dovrà mantenere questo aspetto fondamentale e non dovrà
portare appesantimento nella gestione della relativa infrastruttura.
- resta il nostro sito sul web, con le news che qualcuno (grazie!) sempre
ravviva
- vede positivamente affiancare alla mail-list strumenti che permettano
anche di remotizzare le occasioni di incontro "in persona", permettendo
così anche la partecipazione dei Soci che sono reciprocamente lontani. Da
questa emergenza usciremo con molti più di noi che avranno utilizzato in
divers amisura l'uno o l'altro strumento; saremo quindi pronti ad esaminare
se e cosa adottare: BBB, Mastodon, Matrix, ...

Mandi [1] <https://it.wikipedia.org/wiki/Mandi_(linguistica)&gt;,
diego
[1] Mandi (linguistica) - Wikipedia
<https://it.wikipedia.org/wiki/Mandi_(linguistica)&gt;

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Hallo Liste,
die Kommunikation durch die Liste finde ich nach wie vor sehr gut. Das
meiste davon lese ich mindestens wöchentlich. Eine Umstellung auf ein
anderes Medium, oder dessen zusätzliche Nutzung bringt eher wenig. Der
Aeroclub verwendet WhatsApp. Da bekomme ich jede Menge unnütze Nachrichten
und schlechte Fotos. Den Nutzen dieser Medien für kurzfristige
Verabredungen will ich nicht bestreiten. Die wenigen mails die wegen der
wöchentlichen Treffen in die Liste kommen stören aber kaum.
Grüsse aus Terlan
Hans

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