Linee Guida Nazionali per la Valorizzazione del Patrimonio Informativo Pubblico 2016

Finalmente una cosa giusta e nel rispetto del CAD: le linee guida in
oggetto sono state messe a disposizione dall'Agenzia per l'Italia Digitale
in formato PDF ed ODF.

Resta solo da verificare (non l'ho ancora fatto) se hanno usato font con
licenza aperta oppure no e, giusto così per curiosare un po', verificare
nelle proprietà del PDF con quale client sia stato scritto il documento:
http://www.dati.gov.it/content/linee-guida-open-data-2016

Saluti,
Paolo.

attachment.htm (611 Bytes)

2016-11-26 22:32 GMT+01:00 Paolo Dongilli <paolo.dongilli(a)gmail.com>:

Finalmente una cosa giusta e nel rispetto del CAD: le linee guida in oggetto
sono state messe a disposizione dall'Agenzia per l'Italia Digitale in
formato PDF ed ODF.

Era cosi anche nelle versioni precedenti

Resta solo da verificare (non l'ho ancora fatto) se hanno usato font con
licenza aperta oppure no e, giusto così per curiosare un po', verificare
nelle proprietà del PDF con quale client sia stato scritto il documento:
http://www.dati.gov.it/content/linee-guida-open-data-2016

IMHO:
penso sia più importante leggerne i contenuti e spingere le PA ad
implementarli, visto che la situazione open data in Italia sta andando
avanti troppo a casaccio

2016-11-26 22:32 GMT+01:00 Paolo Dongilli <paolo.dongilli(a)gmail.com>:
> Finalmente una cosa giusta e nel rispetto del CAD: le linee guida in oggetto
> sono state messe a disposizione dall'Agenzia per l'Italia Digitale in
> formato PDF ed ODF.

Era cosi anche nelle versioni precedenti

Non lo sapevo, grazie Maurizio per la precisazione.

> Resta solo da verificare (non l'ho ancora fatto) se hanno usato font con
> licenza aperta oppure no

Come supponevo:

name type emb sub uni object ID
---------------------------- ----------------- --- --- --- ---------
Calibri-Bold TrueType yes yes yes 16 0
Garamond-Bold TrueType yes yes yes 39 0
Garamond TrueType yes yes yes 41 0
Garamond-Italic TrueType yes yes yes 43 0
Arial-BoldMT TrueType yes yes yes 98 0
OpenSymbol TrueType yes yes yes 114 0
Cambria TrueType yes yes yes 134 0
Wingdings-Regular TrueType yes yes yes 147 0
CourierNewPSMT TrueType yes yes yes 149 0
DejaVuSans TrueType yes yes yes 319 0
TimesNewRomanPSMT TrueType yes yes yes 332 0
Cambria-Bold TrueType yes yes yes 334 0

> giusto così per curiosare un po', verificare
> nelle proprietà del PDF con quale client sia stato scritto il documento:
> http://www.dati.gov.it/content/linee-guida-open-data-2016

Apache OpenOffice 4.1.2

IMHO:
penso sia più importante leggerne i contenuti e spingere le PA ad
implementarli, visto che la situazione open data in Italia sta andando
avanti troppo a casaccio

Maurizio, io do sempre prima una rapida occhiata al contenitore, poi passo al contenuto. Questo anche per capire se
esiste un minimo di coerenza. In questo caso trovo che pubblicare un documento PDF con font embedded quali ad es.
Calibri e Cambria non vada proprio bene per quanto prevede la licenza degli stessi. Ed a cascarci è proprio AgID.

Detto questo, se passo al contenuto noto un primo segno di incoerenza se confronto questo documento con l'Allegato
2 del DPCM 3-12-2013
(http://www.agid.gov.it/sites/default/files/leggi_decreti_direttive/dpcm_3-12-2013_conservazione.pdf).
Non fraintendermi, l'errore sta nell'Allegato 2, non nelle linee guida.

Nell'Allegato 2, che gira in questa forma dal 2011
(http://archivio.digitpa.gov.it/sites/default/files/Bozza%20-%20Allegato%202%20-%20Formati.pdf), si annovera OOXML- a
torto - tra i formati (documentali) aperti e viene pure proposto come formato per la conservazione.

Invece - a ragione - nelle linee guida in oggetto a pagina 33 nel paragrafo "Formati aperti per i documenti"
vengono citati solo
- ODF
- PDF
- Akoma Ntoso

L'allegato 2 ha bisogno di una bella ripassata, aggiornamento doveroso previsto pure dallo stesso documento
nell'introduzione: "Il presente documento, per la natura stessa dell’argomento trattato, viene periodicamente
aggiornato sulla base dell’evoluzione tecnologica e dell’obsolescenza dei formati e pubblicato online sul sito
dell’Agenzia per l’Italia digitale."

Questo aspetto era previsto dal CAD al comma 4 dell'articolo 68:

"Il DigitPA istruisce ed aggiorna, con periodicita' almeno annuale, un repertorio dei formati aperti utilizzabili
nelle pubbliche amministrazioni e delle modalita' di trasferimento dei formati."

Con l'ultima revisione del CAD questo comma è stato abrogato e non se ne capisce il perché.

Mi sono dilungato.

Buona notte,
Paolo.

Grazie Paolo della tua indagine.

*** Dovremmi capitalizzare tutto questo lavoro che viene fatto dall'uno o
dall'altro raccogliendolo in modo organico da qualche parte.
Idee?

diego

attachment.htm (5.97 KB)

Paolo sul discorso del "eat your own dog food" mi trovi d'accordo, solo
che, davvero, quelle linee guida faticano a decollare
Guarda il capitolo 5: mette in piedi un percorso di sviluppo strategico
rivolto alla produzione di dati di qualità: allo stato attuale abbiamo
tantissimi opendata ma con un riuso basso perché di scarsa qualità, non
aggiornati o di scarso interesse.
Quindi, per le mailing list a cui scrivi, trovo appropriato evidenziare le
questioni sul contenitore ma se vogliamo contribuire al dibattito opendata
dobbiamo andare nei contenuti

Personalmente credo che il movimento del software libero possa trovare modo
di radicarsi ulteriormente se riesce a trainare l'opendata nelle sue
aspettative
Al momento il proliferare di junk opendata sta creando un effetto boomerang
che non aiutano a nessuno e, purtroppo, anche a noi a causa della parola
"open" (anche se calata in altro contesto)

Interessanti le tue osservazioni sugli allegati: anche se la consultazione
è già stata chiusa e quella è la versione finale, il consiglio è quella di
inviare i commenti ad AgID oppure di approfittarne per chiedere un
aggiornamento delle linee guida Provinciali e da lì proporre una strategia
valida

Ciao

> 2016-11-26 22:32 GMT+01:00 Paolo Dongilli <paolo.dongilli(a)gmail.com>:
> > Finalmente una cosa giusta e nel rispetto del CAD: le linee guida in

oggetto

> > sono state messe a disposizione dall'Agenzia per l'Italia Digitale in
> > formato PDF ed ODF.
>
> Era cosi anche nelle versioni precedenti

Non lo sapevo, grazie Maurizio per la precisazione.

> > Resta solo da verificare (non l'ho ancora fatto) se hanno usato font

con

> > licenza aperta oppure no

Come supponevo:

name type emb sub uni object ID
---------------------------- ----------------- --- --- --- ---------
Calibri-Bold TrueType yes yes yes 16 0
Garamond-Bold TrueType yes yes yes 39 0
Garamond TrueType yes yes yes 41 0
Garamond-Italic TrueType yes yes yes 43 0
Arial-BoldMT TrueType yes yes yes 98 0
OpenSymbol TrueType yes yes yes 114 0
Cambria TrueType yes yes yes 134 0
Wingdings-Regular TrueType yes yes yes 147 0
CourierNewPSMT TrueType yes yes yes 149 0
DejaVuSans TrueType yes yes yes 319 0
TimesNewRomanPSMT TrueType yes yes yes 332 0
Cambria-Bold TrueType yes yes yes 334 0

> > giusto così per curiosare un po', verificare
> > nelle proprietà del PDF con quale client sia stato scritto il

documento:

> > http://www.dati.gov.it/content/linee-guida-open-data-2016

Apache OpenOffice 4.1.2

> IMHO:
> penso sia più importante leggerne i contenuti e spingere le PA ad
> implementarli, visto che la situazione open data in Italia sta andando
> avanti troppo a casaccio

Maurizio, io do sempre prima una rapida occhiata al contenitore, poi

passo al contenuto. Questo anche per capire se

esiste un minimo di coerenza. In questo caso trovo che pubblicare un

documento PDF con font embedded quali ad es.

Calibri e Cambria non vada proprio bene per quanto prevede la licenza

degli stessi. Ed a cascarci è proprio AgID.

Detto questo, se passo al contenuto noto un primo segno di incoerenza se

confronto questo documento con l'Allegato

2 del DPCM 3-12-2013
(

http://www.agid.gov.it/sites/default/files/leggi_decreti_direttive/dpcm_3-12-2013_conservazione.pdf
).

Non fraintendermi, l'errore sta nell'Allegato 2, non nelle linee guida.

Nell'Allegato 2, che gira in questa forma dal 2011
(

http://archivio.digitpa.gov.it/sites/default/files/Bozza%20-%20Allegato%202%20-%20Formati.pdf),
si annovera OOXML- a

torto - tra i formati (documentali) aperti e viene pure proposto come

formato per la conservazione.

Invece - a ragione - nelle linee guida in oggetto a pagina 33 nel

paragrafo "Formati aperti per i documenti"

vengono citati solo
- ODF
- PDF
- Akoma Ntoso

L'allegato 2 ha bisogno di una bella ripassata, aggiornamento doveroso

previsto pure dallo stesso documento

nell'introduzione: "Il presente documento, per la natura stessa

dell’argomento trattato, viene periodicamente

aggiornato sulla base dell’evoluzione tecnologica e dell’obsolescenza dei

formati e pubblicato online sul sito

dell’Agenzia per l’Italia digitale."

Questo aspetto era previsto dal CAD al comma 4 dell'articolo 68:

"Il DigitPA istruisce ed aggiorna, con periodicita' almeno annuale, un

repertorio dei formati aperti utilizzabili

nelle pubbliche amministrazioni e delle modalita' di trasferimento dei

formati."

Con l'ultima revisione del CAD questo comma è stato abrogato e non se ne

capisce il perché.

attachment.htm (6.72 KB)

Paolo sul discorso del "eat your own dog food" mi trovi d'accordo, solo

che, davvero, quelle linee guida faticano a decollare

Guarda il capitolo 5: mette in piedi un percorso di sviluppo strategico

rivolto alla produzione di dati di qualità: allo stato attuale abbiamo
tantissimi opendata ma con un riuso basso perché di scarsa qualità, non
aggiornati o di scarso interesse.

Quindi, per le mailing list a cui scrivi, trovo appropriato evidenziare

le questioni sul contenitore ma se vogliamo contribuire al dibattito
opendata dobbiamo andare nei contenuti

Personalmente credo che il movimento del software libero possa trovare

modo di radicarsi ulteriormente se riesce a trainare l'opendata nelle sue
aspettative

Al momento il proliferare di junk opendata sta creando un effetto

boomerang che non aiutano a nessuno e, purtroppo, anche a noi a causa della
parola "open" (anche se calata in altro contesto)

Interessanti le tue osservazioni sugli allegati: anche se la

consultazione è già stata chiusa e quella è la versione finale, il
consiglio è quella di inviare i commenti ad AgID oppure di approfittarne
per chiedere un aggiornamento delle linee guida Provinciali e da lì
proporre una strategia valida

Ciao Maurizio,

Mi trovi perfettamente d'accordo sul lavoro che deve essere fatto, sulla
base delle linee guida, per migliorare la qualità degli open data.

Riguardo all'allegato 2, alla sua scarsa qualità ed inesattezze in esso
contenute sto formulando una lettera per AgID.

Già ho scritto ad AgID riguardo alla pagina
http://www.agid.gov.it/agenda-digitale/pubblica-amministrazione/riuso-software
che andrebbe oscurata in quanto fa riferimento al vecchio articolo 69 e non
al nuovo.

Fa piacere comunque vedere che il nuovo articolo 69 venga applicato da AgID
almeno per le linee guida di design per i servizi web della PA:
https://github.com/italia-it
Servono molti altri esempi ...

Ciao,
Paolo.

attachment.htm (2.37 KB)