Nuvole (cloud) oscure aleggiano sulla PA trentina...

Dal Trentino di ieri...

Da "Il trentino del 2/4/2017"
Quale strategia "Cloud" per la pubblica amministrazione

Trento

Si terrà domani, 3 aprile a partire dalle 15 nella sala Carlo Belli del
palazzo della Provincia di Trento in piazza Dante il convegno "Quale
strategia Cloud per la PA locale". Il convegno sarà introdotto dal
direttore generale della Provincia, Paolo Nicoletti, moderatore sarà
Alessandro Longo, direttore responsabile di agendadigitale.eu. Il
convegno è organizzato da Trentino Network nell'ambito della strategia
nazionale sulla razionalizzazione dei data center e sull'evoluzione dei
servizi pubblici digitali verso il cloud. Ad oggi questa strategia sembra
riprendere centralità di azione grazie alla spinta del Team per la
trasformazione digitale del Commissario della Presidenza del consiglio
Diego Piacentini e al Piano triennale per l'informatica nella PA
dell'Agenzia per l'Italia Digitale (Agid). Inoltre, in seguito
all'avanzamento del progetto per la banda ultra larga, la copertura non
può essere più una giustificazione per mantenere attivi CED e data center
obsoleti e poco sicuri. Qualcosa comunque è cambiato dal 2013, anno nel
quale Agid ha effettuato l'ultimo censimento, su un campione di 990 data
center della PAC e della PAL. Nonostante gli strumenti a disposizione
fossero pochi, la complessità degli approvvigionamenti e la problematica
della privacy, le Pubbliche Amministrazioni locali hanno fatto qualche
passo avanti. Quali sono le strategie messe in atto dalle Regioni e dai
Comuni per svecchiare le infrastrutture tecnologiche, virtualizzare le
applicazioni e portarle nel Cloud? Quali modelli sono stati adottati?
Come rendere coerenti le azioni fatre con il nuovo Piano triennale di
Agid? Se ne parlerà durante il convegno che raccoglie i protagonisti del
settore, dalle Regioni e dal Governo, per evidenziare i piani futuri, le
buone pratiche e come liberare risorse per l'innovazione e per migliorare
la qualità dei servizi.

A me che sono paranoico e maligno per natura sorgono degli interrogativi
inquetanti, spero ardentemente di sbagliarmi:

- Il problema privacy insito nel Clud non viene menzionato se non di sfuggita.
  Non è che per risolvere il problema di datacenter obsoleti e insicuri
  regaliamo direttamente i dati dei cittadini alla Microsoft e a Google
  perché NSA possa schedarli?

- E quali sarebbero questi CED obsoleti e insicuri l'articolo non lo
  dice...

- Perché l'articolo non è firmato? Sembra scritto da qualcuno che voglia
  vendere un servizio cloud alla PA, sembra pubblicità. O forse è solo
  che non sono abituaro al linguaggio della propaganda politica...

ma sicuramente sono solo io che sono pessimista per natura.

Qualcuno ci fa un salto per sentire di che morte dovremo morire?