Open & Linux Desk anche online

Ciao a tutti,

secondo voi gli sportelli "Open & Linux Desk" potrebbero essere offerti
anche online?

Oggi aziende cercano servizi ed esperti per la loro digitalizzazione.
Questo punto al NOI lo stiamo affrontando con l'iniziativa "Reagire alla
crisi" che ha una sezione dedicata al "Lavoro online":

https://noi.bz.it/it/reagire-alla-crisi/lavorare-online

In questa sezione aziende che hanno bisogni di supporto trovano offerte
di aziende digitali locali.

Visto che stiamo preparando anche un offerta digitale per persone
private (soprattutto persone anziane) volevo chiedere a coloro che sono
attivi ad uno sportello "Open & Linux Desk", se si potrebbe fare anche
degli incontri di sportello via chat, cioè online?

Secondo voi una idea così sarebbe ipotizzabile?

Un caro saluto
Patrick

Hallo Patrick!

Visto che stiamo preparando anche un offerta digitale per persone
private (soprattutto persone anziane) volevo chiedere a coloro che sono
attivi ad uno sportello "Open & Linux Desk", se si potrebbe fare anche
degli incontri di sportello via chat, cioè online?

Secondo voi una idea così sarebbe ipotizzabile?

Das hängt meines Erachtens ganz vom Problem ab, das der jeweilige PC
hat. Bei ganz einfachen Problemen könnte man vielleicht noch helfen. Den
Videochat könnte man eventuell übers Smartphone machen, falls absehbar
ist, dass der PC rebootet werden muss.

Bei Online-Beratung habe ich, ehrlich gesagt, keine Erfahrung. Da würde
ich mich lieber heraushalten.

Liebe Grüße!
Helmuth

Ciao Patrick,

sì l'idea è ottima e all'interno degli sportelli stiamo discutendo anche questo aspetto cioè come aiutare da remoto gli utenti (cittadini) che hanno bisogno di assistenza. In questo periodo, in particolare, gli studenti che hanno ricevuto un FUSS-PC.

Ci serve un sistema open source che permetta di connettersi al desktop di una macchina remota. Michael (Guggi) ha prontamente suggerito https://guacamole.apache.org/

Ti butto lì una proposta. Sarebbe possibile che il NOI sponsorizzasse un server in grado di ospitare Guacamole?

Il top sarebbe poi condividere l'esperienza con le scuole che attualmente non hanno nessun tool ufficiale per assistere da remoto docenti e studenti che hanno portato a casa notebook e PC dalle scuole in comodato d'uso.

Per colloquiare con gli utenti che richiedono aiuto ai volontari degli Open & Linux Desk si potrebbero usare delle stanze predefinite su uno dei server offerti dal progetto https://iorestoacasa.work

LG,
Paolo

-------- Messaggio Originale --------

Confermo quanto detto da Paolo.
Io stesso ho avuto una prima esperienza con un utente che ha ricevuto un
FUSS-PC e doveva connetterlo ad internet mediante tethering; il caso ho
risolto telefonicamente (ma gli anni di esperienza nel supporto a PAB mi
sono serviti tutti).
La cosa è possibile ma servono strumenti adeguati; come soluzione
proprietaria (!#?) avremo individuato AnyDesk, Guacamole occorre
sperimentarlo iniziando dall'installazione di un server affacciato al web
su cui fare sponda con i nodi che devono connettersi.
Si tratta di un prodotto che, sulla carta, dovrebbe essere maturo. Un aiuto
infrastrutturale ma anche esperto sarebbe assai utile ora.
diego

attachment.htm (5.03 KB)

ciao patrick,
faccio una battuta/domanda cattiva/scherzosa: "gratis?"

per il resto penso che ci sono chances vere, se NOI lancia d´emergenza un concetto di "consorzio opensource freesoftware South-Tyrol" :slight_smile:

(sono molto assente dalla lista e spesso non ho letto tutto - toni)

----- Ursprüngliche Mail -----

Ciao Patrick

L’idea di fornire un servizio ai privati mi sembra molto interessante e
utile in questo momento.
Ho dato un occhiata ai servizi offerti per le aziende e , siccome il
target è diverso, ti lascio alcune riflessioni legate alla mia
esperienza di alcuni anni di sportello. Spero ti siano utilli.

1) Fornire per ogni tipologia di servizio (videoconferenza*, supporto da
pc remoto, consulenza su problemi legati a hardware computer, richieste
installazioni di software dedicati, problemi con cellulari) un canale
con poche ma semplici soluzioni di collegamento, scegliendo sempre
quello che richiede il minimo di competenze informatiche.

2) Fornire un canale e-mail di contatto e/o whatsapp soprattutto per i
più anziani. Proporrei telegram, ma non vedo una grande diffusione in
questa categoria di utenti

3) Fare in modo che ci siano persone di riferimento con nome e cognome
a cui rivolgersi. Sempre per i tipi di utenti a cui ci riferiamo,
diventa fondamentale,per raggiungere l’obiettivo, il rapporto personale.

4) Dare un appuntamento calendarizzato ( mese, giorno, orario, persona )
per creare un punto di aggregazione ripetitivo

5) Creare delle FAQ ?

* Credo sia la prima difficoltà che ho già rilevato fra i mie coetanei.

Dimenticavo sono anch’io un over, ma non saprete la mia età nemmeno
sotto tortura !!!!!!!!!

Ciao a tutti e soprattutto …………...statemi bene

Ezio

Secondo me è tecnicamente fattibile ma:

- non con strumenti di assistenza remota come vnc o guacamole perché
  tecnicamente non sono fattibili: hanno bisogno di un server interno
  al pc da controllare, cosa impossibile da fare a livello casalingo

- peraltro l'assistenza su un computer che non parte la vedo dura...

- assulutamente fattibile invece usando app come Jitsi da cellulare o
  altre chat _proprietarie_ che però potrebbero esser già installate come
  watsapp o skype o altro con una leggera preferenza per Telegram anche
  se qualcuno storcerà il naso ... :wink:

naturalmente ho detto "tecnicamente" poi bisogna vedere i volontari...
è uno sforzo notevole per tutti ...

Hallo Helmuth,

attachment.htm (966 Bytes)

con una leggera preferenza per Telegram
anche se qualcuno storcerà il naso ... :wink:

presente :slight_smile:

C.

Buongiorno a tutti!

Perche' non formare/ fondare una societa' di consulenza virtuale?

Alcuni anni fa partecipavo a una societa' angloamericana, sempre solo
per email e telefono. Avevo dichiarato le mie specialita' (sistemi
energetici, sistemi controllo automatico). Quando un'azienda aveva
bisogno di aiuto per questioni puntuali e risolvibili in una telefonata
di un'ora si rivolgeva a questa azienda, che li mettevano in contatto
con lo specialista. Chiedevo 120USD/ora e per le poche volte che hanno
chiesto aiuto hanno pagato subito dopo la telefonata.

Ho smesso perche' c'erano troppi NDA da firmare di continuo, troppi
laccetti e lacciuoli. Perdevo piu' tempo a leggere tutti i documenti
che mandavano che a fare le consulenze vere e proprie.

***** Proposta per LUGBZ

Organizzare un servizio di consulenze in remoto, gratis per studenti/
anziani ecc., a pagamento per societa' commerciali con una tariffa da
stabilire. LUGBZ garantisce la messa in contatto con gli specialisti
per settori specifici secondo una lista alla quale ci iscriviamo. Alla
fine si divide il ricavato 50/50 tra LUGBZ e lo specialista che vi ha
dedicato il suo tempo.

Sono perfettamente cosciente delle implicazioni giuridiche, fiscali e
contributive, per cui e' necessario studiare la questione, ne' pretendo
ora di avere la ricetta pienacompleta e adatta al contesto italiano.
Un'organizzazione non a fini di lucro non puo' operare emettendo
fatture. Pero' se il mondo sta cambiando dobbiamo adattarci, trovare
una nuova soluzione.

Ad esempio, io dichiarerei di intendermi di sistemi automazione Linux.
Se qualche azienda ha un problema e si rivolge a LUGBZ, LUGBZ passa
loro la mia email/ telefono, mi chiamano, al telefono/ email/
videoconference, scambio software, whatever it needs, e cerchiamo di
risolvere il problema. Poi LUGBZ fattura le ore. Con l'anziano o lo
studente stessa cosa, ma senza fatturazione.

Eppoi MS non fa la stessa cosa da remoto, allo stesso modo? Che male ci
sarebbe a farla per Linux?

Anche l'azienda o l'anziano che cercano sostegno dovrenno poi
riconoscere che molti problemi non si risolvono per telefono, allo
stesso modo in cui uno non puo' fare visite mediche per telefono.

Proviamo?

Gianguido

Ciao Paolo,

sì l'idea è ottima e all'interno degli sportelli stiamo discutendo anche questo aspetto cioè come aiutare da remoto gli utenti (cittadini) che hanno bisogno di assistenza. In questo periodo, in particolare, gli studenti che hanno ricevuto un FUSS-PC.

Sì, vedo che tante persone sono in questi giorni ancora più del solito
confrontate con l'accesso al digitale. Chi ha accesso ha un vantaggio
concreto per non isolarsi.

Ci serve un sistema open source che permetta di connettersi al desktop di una macchina remota. Michael (Guggi) ha prontamente suggerito https://guacamole.apache.org/

Ti butto lì una proposta. Sarebbe possibile che il NOI sponsorizzasse un server in grado di ospitare Guacamole?

Il top sarebbe poi condividere l'esperienza con le scuole che attualmente non hanno nessun tool ufficiale per assistere da remoto docenti e studenti che hanno portato a casa notebook e PC dalle scuole in comodato d'uso.

Si dovrebbe capire come è impostato il progetto. Chi gestisce la
tecnologia? Penso che la complessità non sia nell'infrastuttura server.

Per colloquiare con gli utenti che richiedono aiuto ai volontari degli Open & Linux Desk si potrebbero usare delle stanze predefinite su uno dei server offerti dal progetto https://iorestoacasa.work

Le aziende 1006.org, Capacitas, Catch Solve, Huprocess e Meta Play
stanno lavorando con il NOI per creare un'offerta basata su Jitsi.

Su questa piattaforma l'idea è di ospitare esperti su temi. Tipo
organizzare degli incontri tematici su temi che possono dare una mano ai
cittadini. Un idea potrebbe essere quella, di dare spazione (virtuale)
anche all'offerta degli sportelli. In questo modo gli sportelli si
possono svolgere anche online su una piattaforma virtuale, fino a quando
ci si potrà nuovamente incontrare nel mondo fisico.

Un caro saluto
Patrick

attachment.htm (2.9 KB)

Hallo Toni,

faccio una battuta/domanda cattiva/scherzosa: "gratis?"

questa è una domanda allo sportello?

per il resto penso che ci sono chances vere, se NOI lancia d´emergenza un concetto di "consorzio opensource freesoftware South-Tyrol" :slight_smile:

Non è il compito del NOI creare un consorzio, ma servono persone con
imprenditorialità a farlo. Il NOI offre servizi ad aziende, che queste
possono utilizzare, ma non è il NOI l'azienda o il consorzio.

(sono molto assente dalla lista e spesso non ho letto tutto - toni)

Peccato, perché la tua opinione sarebbe molto utile.

Ciao
Patrick

attachment.htm (1.46 KB)

Ciao Ezio,

L’idea di fornire un servizio ai privati mi sembra molto interessante
e utile in questo momento.
Ho dato un occhiata ai servizi offerti per le aziende e , siccome il
target è diverso, ti lascio alcune riflessioni legate alla mia
esperienza di alcuni anni di sportello. Spero ti siano utilli.

Sì, il progetto "Reagire alla crisi" ha come target aziende.

1) Fornire per ogni tipologia di servizio (videoconferenza*, supporto
da pc remoto, consulenza su problemi legati a hardware computer,
richieste installazioni di software dedicati, problemi con cellulari)
un canale con poche ma semplici soluzioni di collegamento, scegliendo
sempre quello che richiede il minimo di competenze informatiche.

2) Fornire un canale e-mail di contatto e/o whatsapp soprattutto per
i più anziani. Proporrei telegram, ma non vedo una grande diffusione
in questa categoria di utenti

3) Fare in modo che ci siano persone di riferimento con nome e
cognome a cui rivolgersi. Sempre per i tipi di utenti a cui ci
riferiamo, diventa fondamentale,per raggiungere l’obiettivo, il
rapporto personale.

4) Dare un appuntamento calendarizzato ( mese, giorno, orario, persona
) per creare un punto di aggregazione ripetitivo

Sì, questa è l'idea, creare uno spazio per incontri online
calenderizzati. Invece che fare gli incontri fisici, si possono
utilizzare tecnologie digitali per partecipare ad incontri in rete.

5) Creare delle FAQ ?

Quando non c'è l'incontro (a anche durante) forse ci possono essere
delle informazioni di contesto, come FAQ, video, etc.

Grazie per la condivisione della tua esperienza!

Un caro saluto
Patrick

attachment.htm (2.58 KB)

Secondo me è tecnicamente fattibile ma:

- non con strumenti di assistenza remota come vnc o guacamole perché
  tecnicamente non sono fattibili: hanno bisogno di un server interno
  al pc da controllare, cosa impossibile da fare a livello casalingo

Grazie per questa informazione!

- peraltro l'assistenza su un computer che non parte la vedo dura...

Ci aiuta che tanti oggi hanno più device. Ma sicuramente hanno bisogno
di almeno un device collegato.

- assulutamente fattibile invece usando app come Jitsi da cellulare o
  altre chat _proprietarie_ che però potrebbero esser già installate come
  watsapp o skype o altro con una leggera preferenza per Telegram anche
  se qualcuno storcerà il naso ... :wink:

Io avrei una preferenza verso signal. Ma penso che sia troppo esotico
per il target group.

naturalmente ho detto "tecnicamente" poi bisogna vedere i volontari...
è uno sforzo notevole per tutti ...

Esatto, la tecnologia può essere abilitante, serve però chi la utilizzi.

Ciao
Patrick

Ciao Diego,

Io stesso ho avuto una prima esperienza con un utente che ha ricevuto
un FUSS-PC e doveva connetterlo ad internet mediante tethering; il
caso ho risolto telefonicamente (ma gli anni di esperienza nel
supporto a PAB mi sono serviti tutti).

perciò il canale può stabile è la telefonata.

La cosa è possibile ma servono strumenti adeguati; come soluzione
proprietaria (!#?) avremo individuato AnyDesk, Guacamole occorre
sperimentarlo iniziando dall'installazione di un server affacciato al
web su cui fare sponda con i nodi che devono connettersi.

Ma, se ho capito bene, questo non funziona per chi non ha un PC
preparato. Sarebbe un'opzione solo per gli utenti con un FUSS-PC. Giusto?

Ciao
Patrick

attachment.htm (1.4 KB)

Oh si grave errore! Avevo dimenticato Signal che senza dubbio è meglio!
... ancora meglio sarebbe Conversations ma mi pare tecnicacmente
improponibile ai profani...

Ciao Patrick,

hai dribblato la mia proposta :wink: che è quanto servirebbe ora per assistere chi ha un PC collegato alla rete e ha bisogno di supporto dell'Open & Linux Desk. Sistemi di videoconferenza ce ne sono a iosa (Jitsi, EduMeet, BBB, ...) ed anche calendari condivisi (NextCloud). L'offerta non manca. Invece

Ci serve un sistema open source che
permetta di connettersi al desktop di
una macchina remota. Michael
(Guggi) ha prontamente suggerito
https://guacamole.apache.org/

Ti butto lì una proposta. Sarebbe
possibile che il NOI sponsorizzasse
un server in grado di ospitare
Guacamole?

Un piccolo task per il Free Software Lab per capire se si può evitare di usare AnyDesk o TeamViewer. Poi lo potremmo proporre (su loro server) anche alla R9 ed a SIAG e alle aziende del territorio.

Grazie,
Paolo.

-------- Messaggio Originale --------

Ciao Paolo,

Quante risorse servono?

Sul server lugbz c'è una certa capacità non sfruttata al momento che è naturalmente a disposizione.

Ciao,
Daniele

attachment.htm (4.59 KB)

Ciao Paolo,

hai dribblato la mia proposta

vorrei un altra volta mettere in chiaro che il ruolo del NOI non è
fornire servizi alle scuole, ma essere di supporto alle aziende.

Perciò la domanda è: Quale sono le aziende che vogliono fornire un
servizio con Guacamole?

Poi lo potremmo proporre (su loro server) anche alla R9 ed a SIAG e alle aziende del territorio.

Non so per la R9 o la SIAG, ma per il NOI non funziona così. La
richiesta deve partire dal target group, nel nostro caso le aziende,
altrimenti il rischio che vengano costruite cose che non vengono portate
avanti/supportate da aziende è troppo alto.

Nel caso di Guacamole, anche se mi sembra una tecnologia molto
interessante, serve un lavoro di sperimentazione per capire se è una
soluzione valida per un offerta professionale e poi serve creare
l'offerta. Questo implica che ci sia almeno un'azienda interessata a
capire e poi eventualmente attivare l'offerta.

Ed è questa componente che ancora manca.

Nella rete di aziende attorno al FUSS ci sono forse aziende interessate
a fare un progetto su questa tecnologia?

Patrick

attachment.htm (1.94 KB)

Ci serve un sistema open source che
permetta di connettersi al desktop di
una macchina remota. Michael
(Guggi) ha prontamente suggerito
https://guacamole.apache.org/

Domanda puramente tecnica.

Ho visto l'architettura di Guacamole. Se ho capito bene e` "solo" un browser-based
viewer piu` un gateway verso protocolli di remote desktop. Ma sul desktop del end-user
(a cui si vuole dare supporto) cosa va installato, e sopratutto come ci si accede dall'
esterno?

Oppure l'idea e` di "invertire" la situazione e Guacamole servirebbe per fare accedere
l'end user al desktop da chi spiega? Ma allora basterebbe anche lo screen sharing dei
sistemi di videoconferenza, tipo Jitsi...

Bye,
Chris.