passaggio a Linux delle scuole di lingua italiana dell'AA

Che ne pensate del passaggio a Linux delle scuole di lingua italiana
dell'AA?
Come mai (ditemi senza problemi se faccio domande idiote) solo le scuole
di lingua italiana? Le scuole di lingua tedesca che fanno?
Avete potuto dare un'occhio alla distro che usano?
Sapete come si può fare per averne alcune copie originali?

bye

Ciao,
        ritengo il passaggio a Linux nelle scuole un passo importante.
Se la scuola deve compiere un ruolo formativo deve dare ai ragazzi
anche la possibilita' di valutare le alternative anche nel campo informatico
visto che ormai siamo nel 2005 e tutto e' informatizzato (anche troppo
forse) :wink:

PEr quanto riguarda il futuro della scuola tedesca, la distro utilizzata e
la possibilita' di ottenerne delle copie direi che la cosa migliore sia
contattare il Sig. Antonio Russo del centro di formazione professionale di
via S.ta Gertrude .

       Saluti

                  Andy

Marco Ciampa wrote:

Marco Ciampa ha scritto:

Che ne pensate del passaggio a Linux delle scuole di lingua italiana
dell'AA?
Come mai (ditemi senza problemi se faccio domande idiote) solo le scuole
di lingua italiana? Le scuole di lingua tedesca che fanno?
Avete potuto dare un'occhio alla distro che usano?
Sapete come si può fare per averne alcune copie originali?

  Perchè i tipi che hanno portato linux nelle scuole dell'AA sono
italiani (firenze)... e se tu indici un'assemblea per discutere di
qualsiasi tema e dici che si parla solo italiano (o che non si parla
tedesco) le persone di lingua tedesca non vengono... (così almeno si
giustificano di fronte alla segretaria che li invita).

  Il risultato è che linux va solo nelle scuole di lingua italiana, ma
per quel che ne so io NON è un problema dell'internazionalizzazione del
sistema linux... come disse di recente un ministro qui a bolzano (per
altro molto biasimato) l'europa è lontata... ah... anche l'Italia!
  ;-)

  Ovviamente è una mia personalissssssima opinione.

  Ciao,

Marco Ciampa wrote:

Che ne pensate del passaggio a Linux delle scuole di lingua italiana
dell'AA?

E' una cosa fantastica! Mi auguro che tutto vada a buon fine e che
GNU/Linux trovi tanti amici fra gli studenti e gli insegnanti

Come mai (ditemi senza problemi se faccio domande idiote) solo le scuole
di lingua italiana? Le scuole di lingua tedesca che fanno?

Le scuole tedesche e italiane non parlano fra di loro. C'e' divisione
totale nel mondo scolastico! C'e' qualche scuola tedesca e ladina che
usa Linux a livello server e anche a livello client, ma sono poche.
L'anno scorso abbiamo cominciato a fare la raccolta delle scuole libere :slight_smile:

    http://member.lugbz.org/wiki/FreeSchools

~Karl

Ciao,

Io trovo l'iniziativa Linux alle scuola italiane lodevole!

Marco, la Tua domanda è tutt'altro che stupida. Però non saprei dirTi la
risposta.

Io quest'anno insegno informatica all'ITC Kunter (in lingua tedesca).
Anche lì ne ho parlato dell'introduzione di Linux. Finora ho trovato ben
poca disponibilità di cambiare, purtroppo. Non tanto i colleghi, ma
nell'amministrazione della scuola, sembravano aver paura di perdere il
"controllo", visto che Windows ormai lo conoscono, mentre Linux per loro è
un'incognita.

Sarebbe più facile se la provincia impartisse l'ordine alle scuole di
introdurre Linux nelle scuole, o che almeno le licenze Microsoft non vengano
più finanziate. Allora la situazione cambierebbe in poco tempo. Quando si
tratta di quattrini, è più facile ragionare. Sui computer della Kunter ci
sono MS Office, MS VS.NET, Dreamweaver ed altri programmi proprietari, per
le quali licenze la scuola deve chiedere I soldi alla provincia. Se la
scuola fosse costretta a pagarli di tasca propria, la situazione
cambierebbe.
Finchè invece la provincia paga le licenze, mi sa che non se ne parla di
cambiare: L'introduzione di Linux comporta comunque un certo impegno (corsi
di formazione, aggiornamento, installazione sistema, ecc.) Posso anche
capire l'atteggiamento dell'amministrazione.

Forse il lugbz come organizzazione ha la possibiltià/facoltà di indirizzare
questo problema direttamente alla provincia?

So che la SAD (SASA) ha tutto su Linux ormai.
Qualcuno avrà consigliato Linux a qualcuno in alto, puntando sull'argomento
"soldi". Non credo che uno degli impiegati abbia buttato lì l'idea.

Erik

Behalf Of Karl Lunger

Ciao,
         lavorando alla SAD posso precisare che il sistema Linux e' stata
la naturale "discendenza" dai sistemi unix utilizzati in azienda.
Per la tipologia di servizi che l'azienda fornisce Linu/unix risulta
indispensabile; le stesse cose non sarebbero possibili utilizzando windows.

Ti do atto che la decisione di adottare linux anche per la normale attivita'
aziendale venga dai vertici aziendali; come dici tu sarebbe sicuramente
piu' veloce il passaggio se fosse un'imposizione della provincia tagliando
i fondi...ma come tutte le imposizioni puo' avere anche un effetto
differente
per chi ha gia un sistema avviato con OS Windows....piuttosto pago le
licenze
ma non rivoluziono il sistema.

La provincia invece dovrebbe forse adottare una politica di introduzione
graduale
di linux per mostrarne le potenzialita' e i punti di forza per indurre
le scuole
a fare il grande salto :slight_smile:

          Andy

Infatti, proponevo tutte e due:
Introduzione di linux alle scuole
Non finanziare più windows :slight_smile:

Behalf Of Andrea Sisti

:slight_smile: si, sono daccordo...la mia era una precisazione sui tempi..introdurre
linux prima di decidere di non finanziare piu' le licenze :wink:

       Andy

Erik Norman wrote:

L'introduzione è già avviata (in alcune scuole italiane). :slight_smile:

Cmq ci saranno ancora scuole nelle quali non si potrà introdurre Linux,
senza parlare di $$$.

La cosa migliore sarebbe, se lo stop ai finanziamenti di licenze MS da parte
della provincia non fosse immediato, ma che per un po di tempo girasse una
voce di corridoio in merito. Così, le scuole (in preda al panico? Eheh)
possono prepararsi in tempo.

Behalf Of Andrea Sisti

ciao a tutti,
io non so molto sulla migrazione delle scuole, ma credo che gran parte delle
informazioni comprese le iso le trovate sul sito
www.fuss.bz.it<http://www.fuss.bz.it>(nella parte devel).
Vista l'importanza della migrazione, la rapiditá e l'innovazione del
progetto penso sia inevitabile invitare i responsabili di progetto al
SFSCon.

~roby

attachment.htm (394 Bytes)

Ciao,

Io trovo l'iniziativa Linux alle scuola italiane lodevole!

Marco, la Tua domanda è tutt'altro che stupida. Però non saprei dirTi la
risposta.

Io quest'anno insegno informatica all'ITC Kunter (in lingua tedesca).
Anche lì ne ho parlato dell'introduzione di Linux. Finora ho trovato ben
poca disponibilità di cambiare, purtroppo. Non tanto i colleghi, ma
nell'amministrazione della scuola, sembravano aver paura di perdere il
"controllo", visto che Windows ormai lo conoscono, mentre Linux per loro è
un'incognita.

Sarebbe più facile se la provincia impartisse l'ordine alle scuole di
introdurre Linux nelle scuole, o che almeno le licenze Microsoft non vengano
più finanziate. Allora la situazione cambierebbe in poco tempo. Quando si
tratta di quattrini, è più facile ragionare. Sui computer della Kunter ci
sono MS Office, MS VS.NET, Dreamweaver ed altri programmi proprietari, per
le quali licenze la scuola deve chiedere I soldi alla provincia. Se la
scuola fosse costretta a pagarli di tasca propria, la situazione
cambierebbe.

L'imposizione dall'alto in qualche modo esiste già... :
http://www.provinz.bz.it/specials/esuedtirol/freesoftware_d.htm
Qui ci sono abbastanza punti/argomenti, che quasi "obbligano" le
amministrazioni delle singole scuole a muoversi in direzione
dell'open-source, solo che spesso viene totalmente ignorato.
E' quello che è successo a mio fratello in una scuola, dove lui insegna
elaborazioni dati e testi.
In questa scuola l'amministratore di sistema era uno di quelli "duri",
per i quali l'unica scelta possibile è windows, il resto non esiste.
Grazie alla sopralinkata direttiva (suggeritaci da Patrik Ohnewein) dopo
una lunga battaglia siamo riusciti a "costringere" la scuola a mettere
dei sistemi Dual Boot. Dicendo constringere la scuola dico un'inesatezza
in quanto l'unica persona che abbiamo dovuto costringere era
l'ammministratore di sistema, (il tecnico). Spesso è proprio così che i
presidi e insegnanti delle scuole vedono l'open-source con un occhio
molto favorevole ma vengono sconsigliati dagli amministratori di
sistema. La paura di perdere il controllo come dici tu di solito è la
paura di questi pseudo amministratori di sistma, perchè trovandosi
davanti ad un sistema come Linux si troverebbero in difficoltà in quanto
le loro conoscenze informatiche sono molto ridotte. Di solito gli
amministratori di sistema delle scuole sono dei professori (di qualche
materia spesso non tecnica) che negli anni passati hanno frequentato
qualche corso serale di PC e si sono trasformati in esperti
informatici...
Secondo me se tu insisti per l'introduzione di Linux, alla fine andrai
all'origine del problema e ci metterei la mano sul fuoco, che si tratta
di uno di questi pseudo-amministratori che ho descritto sopra.
Eventualmente se ti interessa potrei darti la lettera che avevamo
inviato noi al preside della scuola di cui sopra, potresti prenderla
come spunto.

Purtroppo per ora noi (linuxari) siamo in minoranza, secondo me dovremmo
cercare di creare casi pratici di uso di open-source, dove
effettivamente vengono risparmiati soldi, (ad esempio open-office al
posto di MS-office), dove si ha una didattica più completa, quando un
tot di scuole useranno open-source senza costi di licenze, si potrà fare
pressione politica e chiederci
Come mai vengono buttati via così tanti soldi pubblici in licenze quando
molte altre scuole ne fanno a meno??? C'è qualcuno nell'intera catena
che non fa bene il proprio lavoro???

Saluti
Diti

Ciao,

l'invito del progetto FUSS alla SFSCon è stato fatto dal LUGBZ.
Stiamo aspettando una risposta positiva.

Ciao
Robert

Dietrich Pescoller ha scritto:

  [cut]

In questa scuola l'amministratore di sistema era uno di quelli "duri",
per i quali l'unica scelta possibile è windows, il resto non esiste.
Grazie alla sopralinkata direttiva (suggeritaci da Patrik Ohnewein) dopo
una lunga battaglia siamo riusciti a "costringere" la scuola a mettere
dei sistemi Dual Boot. Dicendo constringere la scuola dico un'inesatezza
in quanto l'unica persona che abbiamo dovuto costringere era
l'ammministratore di sistema, (il tecnico). Spesso è proprio così che i
presidi e insegnanti delle scuole vedono l'open-source con un occhio
molto favorevole ma vengono sconsigliati dagli amministratori di
sistema. La paura di perdere il controllo come dici tu di solito è la
paura di questi pseudo amministratori di sistma, perchè trovandosi
davanti ad un sistema come Linux si troverebbero in difficoltà in quanto
le loro conoscenze informatiche sono molto ridotte. Di solito gli
amministratori di sistema delle scuole sono dei professori (di qualche
materia spesso non tecnica) che negli anni passati hanno frequentato
qualche corso serale di PC e si sono trasformati in esperti
informatici...
Secondo me se tu insisti per l'introduzione di Linux, alla fine andrai
all'origine del problema e ci metterei la mano sul fuoco, che si tratta
di uno di questi pseudo-amministratori che ho descritto sopra.
Eventualmente se ti interessa potrei darti la lettera che avevamo
inviato noi al preside della scuola di cui sopra, potresti prenderla
come spunto.

  [cut]

  Ciò che dici è vero ma ciò che non si evince dal tuo discorso è che
*QUALSIASI* novità mette in difficoltà il sistema in cui questa novità
viene introdotta, sopratutto quando viene imposta dall'esterno.

  Ovviamente i primi osteggiare la novità sono necessariamente coloro i
quali la subiscono in questo caso l'amministratore di sistema windows.
  Dire però che questa difficoltà è solamente degli amministratori
windows è un punto di vista molto di parte... troppo di parte...

  C'è infatti un altro punto: se linux è l'innovazione e l'innovazione
per affermarsi deve passare per le direttive provinciali e va da se che
la provincia è il sistema di gestione e come ogni sistema di gestione è
esso stesso un sistema reffrattario alle novità il risultato che ne
consegue è che l'innovazione quando c'è è solo formale oppure imposta.

  Nel concreto questo si traduce: l'innovazione (in questo caso linux) è
portata da stranieri (nel caso specifico Firenze) piuttosto che prodotta
in loco e viene imposta con una direttiva di carattere politico.
  Il vantaggio è che la migrazione è fulminea.
  Gli effetti collaterali sono però evidenti: crisi di alcune parti
della società (in questo caso specifico gli amministratori windows),
importare innovazione è esattamente l'opposto di fare innovazione (nel
caso specifico le realtà locali sono tagliate fuori) ed infine il
risultato è solo superficiale, estetico, formale (nel caso specifico una
parte delle scuole sono state lasciate, o meglio si sono tagliate,
completamente fuori).

  Con tutta la gratitudine che debbo per la terra che mi ha ospitato non
posso però non notare, anche in questo settore, che l'innovazione è
importata e distribuita come accade per le cinture di dolce&gabbana, gli
occhiali gucci o il taglio di capelli. Si tratta di una moda e 'la moda'
ha la cattiva abitudine, se paragonata alla sua sorella maggiore 'la
cultura', di essere effimera e molto volubile.

  Ora i dilemmi su cui dovremmo riflettere un poco, a mio avviso, sono:

  - dobbiamo rallegrarci di quanti computer con linux sono stati
installati oppure di quanto sia realmente diffusa la cultura del
software libero?

  - dobbiamo rallegrarci di quanto siamo 'alla moda' potendoci
permettere di sfoggiare anche in campo scolastico l'ultima tecnologia di
grido oppure di quanto siano all'avangardia i nostri centri di ricerca?

  Nella speranza che il mio pensiero porti un contributo e non della
polemica che non è mia intenzione accendere tanto che, se pur con nessun
titolo, mi sono messo anch'io fra quelli "sotto critica".

  Ciao,

ciao a tutti,

come sapete, riesco a seguire la mailinglist purtroppo molto poco e cerco
di mantenere il mio flusso informativo in contatto con patrick e karl.
patrick hab ich versprochen, mich mehr auch in der liste zu melden ( wo
ich noch alles nachzulesen habe)

intanto anche adesso "non ho tempo", ma voglio scrivere due righe:
il floss in provincia ormai sembra "arrivato" . ( schon fast "kalter
kaffee", provokativ formuliert )
in apparenza e` cosi`, in profondità potrebbe anche significare che il
flOSs è entrato nel business provinciale dell'informatizzazione, ed e`
iniziato la "neutralizzazione" del potenziale di innovazione sociale del
software libero.

la forza di fondo del software libero deve ancora farsi strada e
probabilmente molto c'è da inventare.
parlo della (nostra) capacità di "lavorare in rete", di condividere tra
diversi, di lavorare in una rete di piccoli gruppi basati sulla fiducia.

forse si chiude una fase e si apre una nuova: dalla "accettazione tecnica"
al cambiamento di prassi e valori culturali e sociali.

si puo' constatare che fuss e lugbz sono andati avanti in parallelo, ma
non "in rete". penso che questo esprima le difficoltà del "passaggio di
fase".

cosa ne pensate ?

cordialmente
anton

robert.dollinger(a)lugbz.org on Mon Sep 19 2005 at 15:18 +0100 wrote:

si puo' constatare che fuss e lugbz sono andati avanti in parallelo, ma
non "in rete". penso che questo esprima le difficoltà del "passaggio di
fase".

Ciao do i miei 2 cent,
come diceva un famoso senatore: "parallele convergenti" ?!?!

penso che quando ci sono interessi economici e forse anche politici,
idealismi o teorie di lavoro in rete vadano un po a disgregarsi. Fuss ha
agito per la sua strada e i motivi forse bisognerebbe chiederli a loro. Io
messaggi in lista sul progetto non ne ricordo, e anche a livello di comunitá
piú generale e non locale non mi sembra di averne visti. D'altro canto anche
il Lug ha dimostrato in varie occasioni i suoi limiti.

Comunque le considerazioni sono tante e forse difficili da esprimere.

Chiederei a Dolle di insistere sull'invito ai rappresentanti del fuss per il
linuxDay, sarebbe un peccato che non si desse l'adeguato risalto
all'iniziativa.

Mi associo a Michele nel chiedere di astenersi il piú possibile dallo
scrivere idiozie.

saluti
~roberto

attachment.htm (1.26 KB)