rete locale su Ubuntu, confronto tra sistemi

Buongiorno a tutti!

con due laptop sto facendo semplici prove di condivisione di cartelle
in rete. Definire un folder come "share" e vederlo sull'altra macchina.

Ho ottenuto i seguenti risultati, mi piacerebe sapere se anche qualcuno
di voi ha fatto la stessa esperienza.

1. Folder share "ufficiale". Tutto il dialogo via interfaccia grafica
sulla finestra con le spunte di share, diritti di accesso ecc. Su
entrambi i laptop il sistema ha chiesto di scaricare e installare samba

Risultato - le cartelle restano mutualmente invisibili, si vedono solo
i nomi delle macchine, a volte neanche quelli.

2. Samba installato con riga di comando. Va e non va, perlopiu' non va.

3. NFS installato come client/ server (quindi in una sola direzione).
Funziona decentemente.

4. SSH/ SSHFS per l'accesso remoto alla macchina server. Funziona molto
bene.

Avete esperienze simili? O discordanti?

Inoltre:

5. ci sono conflitti a mantenere sullo stesso client due o piu' sistemi
di share in parallelo? SSH verso una macchina e NFS verso un'altra, ad
esempio? O NFS con Samba gia' installato?

Oppure e' meglio identificare un sistema e attenersi rigorosamente a
quello?

6. Con NFS e SSHFS raggiungo sulla macchina server il file system /home
con le sottocartelle ma non si vedono le partizioni del disco montate
come drive virtuali e nome simbolico (tipo "DriveD"). C'e' modo di
farlo, o e' meglio spostare tutti i file in un sistema directory unico
sotto /home?

Grazie in anticipo!

Saluti,
Gianguido

Buongiorno a tutti!

con due laptop sto facendo semplici prove di condivisione di cartelle
in rete. Definire un folder come "share" e vederlo sull'altra macchina.

Hai provato con warpinator?

Ho ottenuto i seguenti risultati, mi piacerebe sapere se anche qualcuno
di voi ha fatto la stessa esperienza.

1. Folder share "ufficiale". Tutto il dialogo via interfaccia grafica
sulla finestra con le spunte di share, diritti di accesso ecc. Su
entrambi i laptop il sistema ha chiesto di scaricare e installare samba

Risultato - le cartelle restano mutualmente invisibili, si vedono solo
i nomi delle macchine, a volte neanche quelli.

2. Samba installato con riga di comando. Va e non va, perlopiu' non va.

Non credo non vada, è che il protocollo SMB per l'autorilevamento fa
abbastanza schifo senza il supporto di un DNS centralizzato...

[...]

Marco, grazie per i commenti!

>
Hai provato con warpinator?

Per lo scopo di questi test devo rimanere su soluzioni ampiamente
conosciute e documentate, quindi un confronto tra Ubuntu native, Samba,
NFS e SSH. Mi sto mettendo dal punto di vista di un neofita che debba
vedere cartelle su altre macchine, tutto qui.

> 2. Samba installato con riga di comando. Va e non va, perlopiu' non
> va.

Non credo non vada, è che il protocollo SMB per l'autorilevamento fa
abbastanza schifo senza il supporto di un DNS centralizzato...

proprio l'indicazione che mi serviva. Infatti questo punto non e'
indicato nei principali documenti di riferimento

Saluton,
Marco Ciampa

Gianguido

m2c : le esperienze di share incrociate, non conta la tcnologia, ho visto
sempre portare grandi pasticci. Soluzioni con un nodo centrale su cui
appoggiare le condivisioni ritengo vincenti, sia esso un server o un NAS
acquistato o homemade.
diego

Marco, grazie per i commenti!

>
Hai provato con warpinator?

Per lo scopo di questi test devo rimanere su soluzioni ampiamente
conosciute e documentate, quindi un confronto tra Ubuntu native, Samba,
NFS e SSH. Mi sto mettendo dal punto di vista di un neofita che debba
vedere cartelle su altre macchine, tutto qui.

> 2. Samba installato con riga di comando. Va e non va, perlopiu' non
> va.

Non credo non vada, è che il protocollo SMB per l'autorilevamento fa
abbastanza schifo senza il supporto di un DNS centralizzato...

proprio l'indicazione che mi serviva. Infatti questo punto non e'
indicato nei principali documenti di riferimento

Saluton,
Marco Ciampa

Gianguido

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attachment.html (2.97 KB)

2. Samba installato con riga di comando. Va e non va, perlopiu' non va.

Samba è molte cose, ma sicuramente non è un sistema plug&play. Una volta
configurato, Samba funziona benissimo, ma è un sistema complesso con
centinaia di opzioni; bisogna investire un po di tempo per studiare la
documentazione e per fare un primo setup decente.

3. NFS installato come client/ server (quindi in una sola direzione).
Funziona decentemente.

Files possono essere scambiati in entrambe le direzione anche con NFS.
NFS è probabilmente un pò più semplice di Samba, ma anche NFS server e
client richiedono un minimo di configurazione prima che possono essere
usati in modo serio.

4. SSH/ SSHFS per l'accesso remoto alla macchina server. Funziona molto
bene.

Concordo

5. ci sono conflitti a mantenere sullo stesso client due o piu' sistemi
di share in parallelo? SSH verso una macchina e NFS verso un'altra, ad
esempio? O NFS con Samba gia' installato?

La questione è quante installazione vuoi mantenere. Direi di selezionare
una che funzioni per te basta e avanza.

Possibili problemi con servizi multipli potrebbero essere accessi
contemporanei di clienti sullo stesso file. Per esempio il file locking
di questi servizi non sono sempre compatibili, quindi potresti trovarti
in una situazione dove due programmi pensono di avere accesso esclusivo
sul file...

6. Con NFS e SSHFS raggiungo sulla macchina server il file system /home
con le sottocartelle ma non si vedono le partizioni del disco montate
come drive virtuali e nome simbolico (tipo "DriveD"). C'e' modo di
farlo, o e' meglio spostare tutti i file in un sistema directory unico
sotto /home?

Penso l'opzione crossmnt per NFS potrebbe aiutare.
Per sftp non saprei.

Thomas

Grazie, Thomas! Mi hai fatto piena chiarezza. I tuoi commenti e
spiegazioni mi confermano l'impressione iniziale che avevo avuto, ma
senza conoscere i dettagli.

Grazie anche a Diego per il suo commento.

Quindi, per qualcosa di "quick and dirty" ma decente e stabile meglio
puntare su NFS o SSH e prendere tempo per configurarli con calma.

Un aspetto mi lascia perplesso. Se Samba richiede di essere configurato
per funzionare, perche' nell'interfaccia grafica di Nautilus (o Files)
implicitamente viene passato il messaggio che bastano tre spunte di
caselle per condividere in rete una cartella? Non solo la cartella non
e' condivisa, ma a volte sotto Network appare il computer o i computer
accesi, che pero' non sono raggiungibili. Sul laptop Pippo appare Pluto
e viceversa, ma lo scambio dati non funziona (funziona solo ping).
Clicchi su un'icona e arriva la richiesta di una "server password", che
come tale non esiste. User e password reali non sono accettati.

Forse sarebbe stato piu' onesto in questo caso non mostrare le opzioni
sulle cartelle o le icone grafiche e rimandare alla documentazione.

E' possibile che il problema con Samba sia dovuto all'uso di nomi di
macchine e non di indirizzi IP? NFS e SSH richiedono IP statici, con
Samba e sull'interfaccia grafica si clicca il nome di una macchina.

Con NFS e SSHFS e' stato sufficiente fare attenzione a mettere
parametri e indirizzi nei file giusti, e sono partiti subito. Uno share
esattamente come serve. Con IP statici.

Gianguido

Quindi, per qualcosa di "quick and dirty" ma decente e stabile meglio
puntare su NFS o SSH e prendere tempo per configurarli con calma.

Si questo sarebe la mia preferenza personale. SFTP per scambio di files,
rsync over ssh per syncronizzare cartelle, NFS se serve un vero network
file system montato, e Samba solo quando veramente è necessario (l'unico
esempio che mi viene in mente è fornire una time capsule per la Mac OS
Time machine).

Non ho molta esperienza con SFTP montato, se funziona meglio o peggio
che un NFS montato.

Un aspetto mi lascia perplesso. Se Samba richiede di essere configurato
per funzionare, perche' nell'interfaccia grafica di Nautilus (o Files)
implicitamente viene passato il messaggio che bastano tre spunte di
caselle per condividere in rete una cartella?

Da quando esistono interfacce grafiche su Linux ci sono stati tentativi
di fornire interfacce di configurazione per Samba, con esiti più o meno
convincenti. Queste interfacce coprono una piccola parte della
funzionalità, e funzionano per alcuni utenti, per altri no.

Sul laptop Pippo appare Pluto
e viceversa, ma lo scambio dati non funziona (funziona solo ping).
Clicchi su un'icona e arriva la richiesta di una "server password", che
come tale non esiste. User e password reali non sono accettati.

Questo sembra essere kaput, non sprecherei troppo tempo a debuggare
questo.

E' possibile che il problema con Samba sia dovuto all'uso di nomi di
macchine e non di indirizzi IP? NFS e SSH richiedono IP statici, con
Samba e sull'interfaccia grafica si clicca il nome di una macchina.

Sì, parte del protocollo SMB (definito dalla Microsoft, ma implementato
in parallelo dal team Samba), è un servizio di discovery basato sul
NetBIOS, che individua dispositivi di rete e converte tra hostname e
indirizzo IP. Non so quale sia la causa esatta del tuo problema con
Samba, ma scommetterei che bisogna modificare almeno mezza dozzina di
opzioni per avere un servizio stabile..

Samba di tipicamente viene utilizzato in due ambiti: reti aziendali dove un
amministratore di rete attivamente mantiene l'installazione, e sistemi
NAS, dove l'use case è ben definito e limitato in scopo.

Thomas

Spiegazione chiarissima!

BTW in alcune occasioni in passato avevo avuto bisogno di risalire a IP
address in rete partendo da hostname, alla fine l'unica soluzione
veramente stabile e senza problemi e' stata usare IP statici.

Grazie di nuovo!

Gianguido

Per precisare
SMB : la prima volta che ci ho avuto a che fare era in ambito IBM, Windows
ancora non esisteva ma UNIX certamente si.

Mai usate GUI, sempre da riga comando.

attachment.html (4.69 KB)

Diego Maniacco wrote:

SMB : la prima volta che ci ho avuto a che fare era in ambito IBM, Windows
ancora non esisteva ma UNIX certamente si.

Questo mi ha veramente stupito. Però è vero:

Barry Feigenbaum originally designed SMB at IBM in early 1983 with the
aim of turning DOS INT 21h local file access into a networked file
system.

Interessante.

Thomas

Se ti vuoi collegare a un server Linux da un aggeggio Windows, usa Samba.
Tra macchine Linux, usa NFS. Sono soluzioni solide e ultra provate.
Hugo

attachment.html (2.34 KB)

Le chiamate agli Interrupt di MS-DOS, l'8086, che ricordi...

Ho ancora le tabelle di decrizione. Dei tempi nei quali MS documentava
il proprio lavoro...

Gianguido

Si tratta di un ambiente puro Linux. Quindi per un solo server da un
solo client e un solo utente SSH, in rete NFS.

Grazie ancora a tutti per le risposte molto esaustive!

Gianguido

attachment.html (751 Bytes)