SSD performance under GNU/Linux

Ciao a tutti,

oggi ho letto il seguente articolo su come migliorare le impostazioni du
GNU/Linux per sistemi con disco fisso SSD.

Utilizzo una Ubuntu 13.04, che come la 13.10 usa già lo scheduler
deadline, che sembra essere più adatto a un sistema SSD:

patrick(a)ohnewein-T431s:~$ cat /sys/block/sda/queue/scheduler
noop [deadline] cfq

Ho aggiunto il noatime ai mount point per ridurre i write.

E ho ridotto la swappiness da 60 a 1 per evitare il più possibile che il
sistemi inizia a utilizzare la swap.

Qualcuno in lista ha qualche input su cosa serve fare per assicurarsi
che la performance di una macchina con SSD sia al top?

Happy hacking!
Patrick

attachment.htm (1.2 KB)

Ciao Patrick,

per diverse ragioni io ho fatto la seguente configurazione. Ho due
dischi. Uno ssd e uno normale.

Sul disco ssd faccio mount solo della cartella /usr in modo read-only.
E' possibile in quanto /usr
contiene solo binary e quindi "normalmente" non sono modificati. Quando
faccio un apt-xxx la rimonto
temporaneamente in rw così da modificare i binari. Essendo solo
read-only quindi gli allungo la vita
e sfrutto la velocità di lettura che è molto più alta di un disco
normale, mentre in scrittura non mi sembra
granché meglio., quindi sfrutto l'altro disco
Io ho messo solo /usr anche per ragioni di spazio.

Tutto il resto è montato sul disco normale. A occhio il boot va il
doppio più veloce che avere tutto sul disco
normale.

attachment.htm (2.93 KB)

Ciao Davide,

per diverse ragioni io ho fatto la seguente configurazione. Ho due
dischi. Uno ssd e uno normale.

Io ho solo un unico disco SSD.

Per me ovviamente è anche interessante cercare di allungare la vita, ma
sopratutto sono interessato a capire come aumentare al massimo la
performance.

Mi sembra che la riduzione della swapiness abbia dato un grande
contributo sia alla performance, come anche alla vita della SSD.

Una ragione per la SSD è anche l'assoluto silenzio. Devo dire che questo
portatile è fantastico perchè non senti (tranne in situazioni
eccezionali) ventole e ovviamente nessun rumore dato da un disco meccanico.

Tu ricompreresti un sistema con dischi ibridi (SSD + tradizionale) e al
prossimo acquisto sceglieresti un sistema SSD puro?

Ciao!
Patrick

attachment.htm (1.57 KB)

Ora come ora ssd è molto caro rispetto al normale. Attualmente potrei
permettermi 250G di ssd non tanto di più. Ma come
sviluppatore ho bisogno di parecchio spazio, per gli ambienti di
sviluppo, per le macchine virtuali, ecc. Un disco
esterno non andrebbe tanto bene in questo caso.

Si è probabile che quando dovrò cambiarlo tra uno/due anni sia già
arrivato il prezzo per fare tutto ssd.

attachment.htm (1.03 KB)

Hai ragione. Le SSD non hanno ad oggi grandi dimensioni e er chi ha
bisogno di tanto spazio non sono la soluzione ideale.

Patrick

attachment.htm (1.08 KB)

oggi ho letto [...]

Ciao,

voglio solo rispondere al discorso di limitare le scritture su un drive SSD.

E` teoricamente vero che un blocco di memoria di un drive SSD sopravive un numero
relativamente limitato di scritture, ma dedurre che bisogna fare chissacche`
sacrifici in pratica e` semplicemente sbagliato. Il firmware distribuisce bene
le scritture su tutti blocchi disponibile e tutti i test fatti da riviste
specializzate hanno dimostrato che il disco del vostro portatile si rompera`
o diventera` obsoleto ben prima di raggiungere questo limite.

Se volete quantificare un po` la cosa potete utilizzare gli smartmontools.
Il comando smartctl -a /dev/sda (nel caso il vostro disco e` sda) da` gli
attributi interni del firmware del vostro disco.

Usate il datasheet del produttore per info sugli attributi. P.e. su drive Samsung
dovreste avere un attributo 177 Wear Level Count, che indica effettivamente quanti
cicli di write avete "consumato". A secondo del modello, quel valore "regge"
*almeno* fino a mille nel caso della tecnologia piu` cheap.

Don't worry :slight_smile:

Bye,
Chris.

Ciao Chris,

E` teoricamente vero che un blocco di memoria di un drive SSD
sopravive un numero
relativamente limitato di scritture, ma dedurre che bisogna fare
chissacche`
sacrifici in pratica e` semplicemente sbagliato. Il firmware
distribuisce bene
le scritture su tutti blocchi disponibile e tutti i test fatti da riviste
specializzate hanno dimostrato che il disco del vostro portatile si
rompera`
o diventera` obsoleto ben prima di raggiungere questo limite.

Grazie. Questo mi conferma la mia strategia di dare priorità alla
performance e non badare più di tanto alla durata della SSD.

Se volete quantificare un po` la cosa potete utilizzare gli
smartmontools.
Il comando smartctl -a /dev/sda (nel caso il vostro disco e` sda) da` gli
attributi interni del firmware del vostro disco.

=== START OF INFORMATION SECTION ===
Device Model: Samsung SSD 840 Series
Serial Number: S19MNSAD656863L
LU WWN Device Id: 5 002538 5a0077dd8
Firmware Version: DXT08B0Q
User Capacity: 250.059.350.016 bytes [250 GB]
Sector Size: 512 bytes logical/physical
Device is: Not in smartctl database [for details use: -P showall]
ATA Version is: 8
ATA Standard is: ATA-8-ACS revision 4c
Local Time is: Sun Nov 3 16:42:51 2013 CET
SMART support is: Available - device has SMART capability.
SMART support is: Enabled

Usate il datasheet del produttore per info sugli attributi. P.e. su
drive Samsung
dovreste avere un attributo 177 Wear Level Count, che indica
effettivamente quanti
cicli di write avete "consumato". A secondo del modello, quel valore
"regge"
*almeno* fino a mille nel caso della tecnologia piu` cheap.

ID# ATTRIBUTE_NAME FLAG VALUE WORST THRESH TYPE UPDATED WHEN_FAILED
RAW_VALUE
177 Wear_Leveling_Count 0x0013 099 099 000 Pre-fail Always - 1

OK. Seams I have nothing to worry about :wink:

Patrick