Traduzione italiano/inglese della parola Umlaut [OT]

Salve,

questa domanda e' forse un poco off topic, ma datoche ci sono dei
traduttori piuttosto capaci sulla nostra lista vi chiedo una domanda a
cui ne io ne tutti quelli a cui l'ho posta hanno trovato una risposta.

La domanda e' molto semplice:
Come si traduce la parola tedesca "Umlaut" ed il rispettivo plurale
"Umlaute" nelle lingue italiano ed inglese?

Fin'ora abbiamo trovato le seguenti traduzioni:

verso l'italiano: metafonia e metafonesi (che mi sembrano orrende)
verso l'inglese: vovel variation (anche questo temini e' molto strano)

Pensate che in un documento (tecnico) sia meglio usare le traduzioni
sopra elencate o semplicemente umlaut. Io personalmente userei umlaut,
ma ho una certa incertezza quando si tratta di usare il plurale.

Happy translation hacking!
Patrick

attachment.htm (2.66 KB)

Ciao,

Fin'ora abbiamo trovato le seguenti traduzioni:

verso l'italiano: metafonia e metafonesi (che mi sembrano orrende)
verso l'inglese: vovel variation (anche questo temini e' molto strano)

verso l'inglese: vowel mutation
verso l'italiano: dieresi (vedi mail enrico spanu)

ciao
pasquale

Se puo aiutare vi dico che in spagnolo si dice dieresis, perciò penso che sia una parola latina, quindi è giustissima come traduzione.

Ciao a tutti,
ho trovato con google:
http://forum.accademiadellacrusca.it/forum_5/interventi/1047.shtml

Ciao,

> Fin'ora abbiamo trovato le seguenti traduzioni:
>
> verso l'italiano: metafonia e metafonesi (che mi sembrano
> orrende) verso l'inglese: vovel variation (anche questo temini
> e' molto strano)

Messaggio

dieresi e Umlaut
L'uso di "dieresi" anche per il simbolo che indica la metafonia
d'una vocale è riferito, senz'ambiguità né limitazioni, sia dal
Battaglia sia da Aldo Duro ('Vocabolario Treccani') tra le
"subaccezioni" («segno diacritico») della prima accezione
dell'esponente "dieresi", quella linguistica. Il Duro ne cita anche
l'uso per indicare i puntini sovrapposti a vocali nelle
traslitterazioni. Tra gli esempi letterari riportati dal Battaglia,
almeno quello di Montale, bonaria presa in giro d'un poeta della
domenica ("ogni suo verso conteneva almeno due dieresi"), e quello
di Marino Moretti («...la dieresi di Göthe») si riferiscono, a mio
parere, al significato "grafico". Invece, non mi risultano assumere
mai questo significato né "diérèse" né "Diärese": Francesi e
Tedeschi indicano i due puntini sovrapposti a vocali con i termini
"tréma" e, rispettivamente, "Trema", ma solo se il fenomeno
fonetico che s'intende segnalare è proprio una dieresi. Per il
medesimo scopo, i Tedeschi s'avvalgono anche dei composti
"Trennpunkte" e "Trennpünktchen", con un riferimento all'idea di
"separazione" immediatamente percepibile anche dai germanofoni non
colti (forse lo si può dire anche per "Trema"). Il 'Deutsches
Wörterbuch' Wahrig (edizione 2000) cita in apparato, sotto
l'esponente "diakritisches Zeichen", l' 'Umlautzeichen' (= segno di
raddolcimento), cioè i nostri due puntini.[...]

verso l'inglese: vowel mutation
verso l'italiano: dieresi (vedi mail enrico spanu)

come detto da Enrico Spanu.

ciao
pasquale

Ciao a tutti

Salve,

userò le versioni da voi suggerite:
verso l'inglese: vowel mutation
verso l'italiano: dieresi

Grazie a tutti per l'aiuto!

Patrick