giulio,

"Se siete in numero sufficiente io organizzerei uno sciopero."
Intendi che lo sciopero deve essere organizzato da/con un sindacato, vero ? :-)
(lo dico da sindacalista-ex, cmq sempre iscritto dai pensionati)
toni


Von: "giulio" <giulio@roman.bz.it>
An: "Andrea Pellegrin" <andreapellegrin@hotmail.it>
CC: "Linux User Group Bolzano-Bozen-Bulsan" <lugbz-list@lists.lugbz.org>
Gesendet: Mittwoch, 1. April 2020 18:44:50
Betreff: Re: [Lugbz-list] Ennesimo attacco immotivato dall'assessorato

Se siete in numero sufficiente io organizzerei uno sciopero.


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‐‐‐‐‐‐‐ Original Message ‐‐‐‐‐‐‐
On Monday, March 30, 2020 10:03 PM, Andrea Pellegrin <andreapellegrin@hotmail.it> wrote:

Ciao amici,

a seguito della mia mail poco più di qui sopra oggi è stata una giornata “pazzesca”,
tutto comincia la mattina, con una mia prof:

Mi domandavo una cosa. Ma forse sicuramente avete più conoscenze di me se avete inoltrato la mail con tutti quei dettagli. Perché chiedere campus con BigBlueButton, quando in realtà BigBlueButton è integrabile con moodle che è la piattaforma usata dalla provincia per le scuole? Mi illuminate?

Mi sembra un tono piuttosto aggressivo, ma non mi sono offeso e ho risposto normalmente.

Più tardi nel pomeriggio ricevo un’altro messaggio, il mio prof (religione) spiega che giovedì inizierà a fare lezione con Zoom, così gli chiedo se abbia letto la mia mail e mi risponde:

Si, certo. Ma indipendentemente da quella, nella mia programmazione personale ho dato precedenza alle classi 5, ne ho 6 quest'anno, e alle prime, oltre che a gestire un Coordinamento di una classe quinta. Infatti da questa settimana darò alle classi terxe e quarte il via. Ma non chiedetemi di usare altre piattaforme, da casa ho un solo PC, altri che lo usano, ed è anche vecchiotto, quindi devo arrangiarmi.

Rimango un po’ sconcertato ma non mi perdo d’animo e rispondo, fortunatamente concordiamo il giorno, per quanto riguarda la piattaforma si vedrà, rimaniamo dunque “in buoni rapporti”.

Infine ricevo un’ultima risposta, a seguito dell’avviso di un docente con il quale dovremmo usare “Discord”:

Ragazzi buonasera! 
Una comunicazione da parte del professor C********a:
Il professore domani, come da email precedentemente inviata al rappresentante di classe, Andrea Pellegrin, si aspetta che abbiate completato il lavoro di registrazione, come specificato nell’email, per poter, domani pomeriggio, essere già pronti per la lezione. 
Il professore vi comunica che in caso contrario, la valutazione sarà gravemente negativa.

Ma queste sono minacce, c’è? Posso capire che non gli va bene ma almeno una mail di risposta, no?
Sono davvero rimasto allibito tant’è che me ne frego del suo Discord (e dover aiutare tutti i compagni nella creazione dell’account e nel download dell’app) e gli darò il link di BBB, se entra bene, altrimenti non facciamo lezione, credo che una mail di risposta, sarebbe stato il minimo, dopo 3 giorni, da parte di qualche docente almeno: 0.

Spero in un vostro sincero parere, se sono io uno che va contro le regole o sono loro che non ci vengono in contro, il mio intento è quello di difendere i compagni, oltre ad essere profilati parecchio, a dover scaricare applicazioni inutili.

AGGIORNAMENTO: oggi collegio docenti, risultato?
Il Consiglio di Classe, per le videolezioni, utilizzerà le piattaforme “Zoom”, “Discord” e “WeSchool”.

Io capisco che possano avere figli da accudire, computer da usare in 5, però non capisco perché non ci vengano nemmeno un po’ in contro, non ci chiedano un parere, sembra non pensano nemmeno a noi. E dico sembra perché sono certo che alcuni docenti stanno dando il meglio di loro, chiedo soltanto ascoltassero pure un nostro parere ..

Tanti saluti (spero di non star spalmando troppo in questi giorni, il mio intento è di raccontarvi la situazione attuale di una scuola pubblica e di quanto possa essere ignorante, o almeno alcuni dei suoi docenti)
AP


Gentili professori, 
la presente scritta nell’intento di voler rendere meno difficile la drammatica e sconcertante situazione che ambo le parti stanno vivendo, seguendo le linee guida della Sovrintendenza scolastica. 
Il primo ostacolo che noi studenti abbiamo riscontrato è la dispersività ed i continui malfunzionamenti del registro elettronico Spaggiari. La mancata possibilità di ricevere notifiche sullo smartphone o anche una semplice e-mail non consente una semplice comunicazione, mentre il limite massimo di due MB imposto alla dimensione di ogni singolo file obbliga continuamente ad utilizzare servizi esterni. Nel voler unificare le piattaforme utilizzare e nel rispetto delle esigenze della classe, la scelta è ricaduta su Campus, un servizio messo a disposizione dalla Sovrintendenza stessa; in tale accezione, i dati inseriti rimarrebbero rilocati in server posti nella nostra provincia, corrispondendo perfettamente ai requisiti in tema di privacy richiesti dal nostro Istituto. 

Mentre Campus sarebbe relegata all’esclusiva mansione di fungere da contenitore per compiti, documenti e quant’altro, BigBlueButton (offerto da LugBZ) consisterebbe nel software da noi scelto per le videolezioni. Oltre ad un eccellente funzionamento da noi verificato sperimentalmente, uno dei vantaggi è quello di essere completamente ottimizzato per i dispositivi mobili; per questo, non vi è alcun’applicazione che necessita di essere installata. Jitsi, abbinata spesso a WeSchool, non consente il controllo e la gestione dei permessi; di conseguenza e come è già capitato, gli studenti hanno la piena facoltà di espellere il professore, per esempio; corbellerie simili non fanno altro che ostacolare il corretto andamento della lezione. Spero che possiate essere propositivi nei confronti di tale novità, rammentando il caos e le innumerevoli difficoltà che gli studenti incontrano nel reperire i compiti, elidendo la propositiva dell’alunno stesso. 
Particolarmente utile sarebbe il poter registrare le videolezioni, sicché chi avesse problemi nel connettersi od impossibilità nel reperire un dispositivo funzionante e disponibile possa comunque avere il piacere di apprendere i nuovi argomenti in tempi diversi. Siccome da sempre siamo una classe molto inclusiva, anche per il nostro compagno BES tale procedimento si rivelerebbe estremamente utile. 

La classe risulta concorde nel chiedere che le videolezioni vengano sottoposte ad un accurato processo di preparazione: sono conscio pure io che la digitalizzazione sia complessa come tematica, soprattutto negli scorsi anni. Vi è però la necessità di essere creativi, affinché non si perda quella fetta di studenti a cui un determinato argomento non suscita particolare interesse; ciò viene detto nell’interesse sia del professore sia degli alunni maggiormente propositivi. Una pagina di libro, un video online, una canzone sarebbero sicuramente degli ottimi spunti di partenza per rendere la lezione particolarmente coinvolgente; tutto ciò sarebbe tranquillamente racchiudibile in una semplice presentazione. A nostro parere, una presentazione sarebbe un’ottima modalità per introdurre un nuovo argomento. Un esempio di documento digitale consiste nei moduli PDF, i quali consentono l’inserimento di testo (e non solo) in campi precedentemente definiti e la compilazione da qualsiasi piattaforma. Dei lavori di gruppo contribuirebbero sicuramente a ridurre la distanza ideale che si frappone tra di noi. 

L’organizzazione delle videolezioni non è un tema solamente fine a sé stesso; ne va pure della salute dei nostri occhi: stare dinnanzi al monitor per molte ore al giorno risulta estremamente fastidioso. Riportando le indicazioni della Sovrintendenza, sono consentiti 80 minuti di lezione ogni giorno, ovvero due interventi quotidianamente, sufficientemente distanziati. La richiesta di non affidare compiti o messaggi non importanti (soprattutto nei gruppi WhatsApp con taluni docenti – non vi è alcun problema in merito) durante l’orario extrascolastico trova invece il suo fondamento nel semplice rispetto del rapporto che intercorre fra di noi. Aggiungere compiti nei giorni in cui non si ha lezione non fa altro che complicare ulteriormente l’organizzazione personale. In sintesi, crediamo sia importante limitarsi ad inviare compiti e comunicazioni di relativa importanza tra le 08.10 e le 17:10. 

Seppur manchino ancora delle direttive specifiche da parte del MIUR, il lato più umano di noi chiede di essere valutato in base al proprio percorso formativo e secondo una crescita personale, sicché, in tale periodo di difficoltà, non vengano puntualizzati gli alti e bassi che una persona può presentare. 
Rimango a disposizione per qualsiasi dubbio, per ogni evenienza. I miei compagni dimostrano un sincero desiderio di lavorare e di far fronte alla solitudine e monotonia della quarantena. Sono certo del fatto che, se dimostreremo tutti un serio impegno ed una sentita responsabilità, potremo farcela. 

Il giorno 30 mar 2020, alle ore 21:06, Giulio Roman <giulio@roman.bz.it> ha scritto:

Scusate, ho capito male!


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‐‐‐‐‐‐‐ Original Message ‐‐‐‐‐‐‐
On Sunday, March 29, 2020 10:50 PM, Diego Maniacco <diego.maniacco@gmail.com> wrote:

Si, ho inviato i dati (inserimento impossible), ma non vedo nulla di inserito nè ho avuto riscontro (che ho sollecitato).
Pensavo tu avessi trovato qualcosa.
diego
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Diego Maniacco, Bolzano (Italy)
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On Sun, 29 Mar 2020 at 17:48, Giulio Roman <giulio@roman.bz.it> wrote:
Non ti eri occupato tu di questo?



Giulio ciao.
Ho subito cercato sul sito di AGID ma non ho trovato nulla. 
Ci puoi mandare il link verso il Ministero (quale?) per poter leggere cosa è stato inserito?

diego

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