Ciao Pasquale @pi4630 ,
sì, è stato bello leggerti su ff in quanto da un po’ di tempo non ti sentivo/leggevo. Non avertene col giornalista. Aveva solo due pagine a disposizione ed il tema non era la storia di FUSS, che comunque ogni lettore può trovare andando sul sito di FUSS https://fuss.bz.it nelle sezioni
Nelle presentazioni che spesso faccio (vedi quella dell’SFScon 2025) non dimentico mai di citare le persone coraggiose grazie alle quali è potuto partire il progetto:
Nella tua lettera citi Carlo Pomaro (ex direttore dell’Ufficio Finanziamento Scolastico per le scuole in lingua italiana) e Antonio Russo. Tieni però conto che non sarebbe stato minimamente possibile avviare un progetto, che doveva coinvolgere la didattica - docenti, dirigenti, alunni, solo con personale amministrativo motivato. Ti dimentichi quindi di citare, oltre a Paolo Zilotti, il lavoro instancabile di Paolo Lorenzi, ispettore per le materie scientifiche (Un pensiero a Paolo Lorenzi) e tutti i docenti che, a seguito di un percorso di formazione intensivo in ambito Linux, decisero di mettersi in gioco seguendo giornalmente le scuole, occupandosi di raccogliere i desiderata di docenti e alunni e nel contempo fare la manutenzione dei sistemi.
Poi un po’ alla volta la manutenzione di server e pc è stato trasferito dal FUSS Team di docenti ad un gruppo che oggi è costituito da 9 tecnici della Ripartizione Informatica - circa 6 FTE che si fanno 77 plessi scolastici. Ogni plesso scolastico mette a disposizione un docente come figura di referente tecnico, il/la quale fa del proprio meglio per offrire un supporto di primo livello, scalando ai tecnici ove necessario come secondo livello.
Sviluppo e manutenzione della distribuzione e della manualistica è in capo al Nucleo FUSS dell’intendenza (siamo in 3 assegnati part-time al progetto) ed al nostro partner tecnologico (attualmente Truelite).
Teniamo annualmente 3 corsi (base, intermedio, avanzato) per i docenti / referenti informatici delle scuole e per i nuovi tecnici della ripartizione informatica che vengono assegnati alle scuole italiane.
Negli ultimi 20 anni, la cifra media annua che FUSS ha avuto come budget per il supporto di un’azienda esterna che lavori in ambito software libero è stata di circa € 24.500, meno di 1/10 di quello che si spendeva nel 2004. Ovviamente una miseria se rapportata alle spese triennali in licenze delle altre 2 intendenze scolastiche per il raggiungimento dello stesso identico obiettivo: dotare server e client di un SO e di software per la didattica.
Nonostante questo budget da elemosina, il progetto ha comunque dimostrato di riuscire a gestire tutte e 77 le scuole con software libero mantenendolo costantemente aggiornato. 16.000 studenti + 2.000 insegnanti. Poco più di 1€ a utente all’anno.
Dove sta il problema? Noi spendiamo troppo poco e dovremmo investire di più? Sì, in persone. Interne ma anche esterne. Sicuramente una persona in più in intendenza ci farebbe comodo. Specialmente ora che la scuola provinciale di musica (che pure usa FUSS) si espande anche a Merano ed a Laives.
Per fare formazione a realtà anche fuori dal territorio che hanno adottato o stanno adottando FUSS (p.es. un IC di Milano o in Veneto con il progetto FUSS Veneto).
Le intendenze tedesca e ladina spendono troppo? Sì, decisamente.
Sappiamo tutti molto bene in questo gruppo cosa andrebbe fatto in ottica di riuso, di corretto investimento ed equa condivisione di risorse finanziarie pubbliche.
Noi come cittadini, genitori, docenti, alunni cosa facciamo? Ci sta bene così? Ai consigli di classe stiamo zitti e non diciamo nulla riguardo alla non verificabilità dei sistemi che i nostri ragazzi usano a scuola? Allora ci meritiamo che i ragazzi usino Microsoft, Google Workspace e simili. Ci meritiamo p.es. che i docenti ogni 3x2 confondano il proprio account personale con quello della scuola e e che i dati dei ragazzi escano da scuola alla velocità della luce.
Cosa consiglieresti di fare quindi Pasquale nel caso delle scuole italiane? Mollare il progetto solo perché il budget è basso? Oppure tener duro e cercare di fare del proprio meglio per continuare a supportare le scuole con il SW Libero?
Quanto accaduto nel 2019, quando la politica ha cercato di abbattere il progetto per passare a Windows (sbattendo poi la faccia sul muro della normativa nazionale), ha dimostrato quanto forte sia la comunità attorno a FUSS (LUGBZ, 1058 cittadini con le loro firme, aziende pubbliche e private, associazioni - Pro FUSS) unita nel proteggere un bene comune digitale pagato con soldi pubblici.
Dovremmo continuare a fare così e fare massa critica se vogliamo cambiare qualcosa. Questo potrebbe essere il momento propizio (Supreme Court hat EU-US Datendeal (nebenbei) zerstört).
Saluti,
Paolo
PS: sulle cifre mi piace essere preciso: nella lettera scrivi:
Während FUSS mit lächerlichen 40.000 Euro im Jahr abgespeist wird, zahlt das Land im selben Atemzug im Durchschnitt 2,5 Millionen Euro jährlich für proprietäre Lizenzen in der Verwaltung und 3,4 Millionen im Triennium an den Schulen.
In der Tat werden in der Landeserverwaltung insgesamt nur für Microsoft-Lizenzen fast 20 Mio. € für das Triennium 2025-2028 ausgegeben (s. https://www.bandi-altoadige.it/sourcing/awards/resume/id/1178659/idL/1)